Durante un rito sciamanico

Morte Alex Marangon, in sette avevano assunto cocaina | Tutti i partecipanti fecero uso di ayahuasca

Alex Marangon è deceduto nel 2024 dopo essere precipitato dalla terrazza di un'ex abbazia nel Trevigiano. I risultati della perizia tossicologica

05 Mag 2026 - 12:26
 © Tgcom24

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Tutti, con l'eccezione di uno, avevano assunto la bevanda amazzonica ayahuasca, con potenti effetti psicoattivi. In sette avevano anche consumato cocaina. Sarebbe stato un "rito di purificazione" sciamanico ad alto contenuto stupefacente quello del 30 giugno 2024 nella ex Abbazia di Vidor, nel Trevigiano, al termine del quale il 25enne Alex Marangon è scomparso venendo ritrovato cadavere due giorni dopo sul greto del fiume Piave. Sono i risultati della perizia tossicologica che la procura di Treviso aveva ordinato sui capelli delle 17 persone presenti ai festeggiamenti per il Sol de Putamayo. Il giovane stesso, secondo le analisi di ormai un anno fa, avrebbe assunto le due droghe durante la serata. 

Le sostanze individuate e le difficoltà nella perizia

 Le analisi non lasciano dubbi: 16 persone su 17 sono risultate positive al Dmt e alle beta-carboline, rispettivamente il principio attivo e un agente che amplifica gli effetti visionari della ayahuasca. Sette sono anche risultati positivi alla cocaina. La concentrazione delle due sostanze nei capelli, però, è talmente infima da non permettere ai consulenti di individuare con precisione la data dell'assunzione delle potenti droghe. I capelli erano stati consegnati volontariamente dalle 17 persone ai carabinieri a inizio agosto 2024 dopo il ritrovamento del cadavere di Alex Marangon, barista di Marcon (Venezia). I segmenti di capello analizzati hanno restituito risultati che si riferiscono al periodo compreso tra maggio e luglio 2024. Ad aggiungere difficoltà alla perizia, il fatto che anche dopo una singola assunzione le sostanze possono risultare presenti in più segmenti di capello consecutivi.  

Le ipotesi sulla morte di Alex Marangon: suicidio, omicidio o caduta involontaria

 Al momento l'ipotesi più probabile secondo la procura sarebbe una morte al termine di una violenta crisi psicotica, causata proprio dall'assunzione di cocaina e di ayahuasca. Avendo perso il controllo di sé, Marangon si sarebbe gettato dalla terrazza della ex abbazia e sarebbe caduto nel fiume Piave dopo un volo di 15 metri. Il corpo sarebbe stato trascinato dalle piogge e dalla corrente a valle, per poi essere ritrovato a distanza di otto chilometri a Ciano del Montello. Un'ipotesi a cui la famiglia del giovane barista non crede, convinta che Marangon sia stato picchiato e gettato giù dal dirupo. 

I risultati delle analisi e gli indagati

 Al momento risultano indagati per la morte di Alex Marangon Alexandra Diana Da Sacco, moglie del conte Giulio Da Sacco e proprietaria dell’abbazia di Vidor, Andrea Zuin e la compagna Tatiana Marchetto, organizzatori del ritiro sciamanico, e i due curanderos colombiani Jhonni Benavides e Sebastian Castillo, che nel frattempo si sono resi irreperibili. Sono accusati di morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti. Nei capelli di Zuin, Marchetto e Da Sacco sono state individuate tracce di ayahuasca. Zuin sarebbe l'unico degli indagati ad aver assunto cocaina, anche se i residui erano in quantitativi molto piccoli. 

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