Morte Alex Marangon, i genitori: "Non si è suicidato, vogliamo la verità"
A "Verissimo" parlano Sabrina Bosser e Luca Marangon: "Lo hanno circuito"
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Chiedono verità i genitori di Alex Marangon, il barista 25enne morto a Vidor (Treviso) durante un rito sciamanico al quale partecipò prima di scomparire, la notte tra il 29 e il 30 giugno 2024. Ospiti a "Verissimo" Sabrina Bosser e Luca Marangon dicono di non credere che il suicidio sia la causa del decesso di loro figlio, trovato senza vita sul letto del fiume Piave dopo due giorni di ricerche.
"Il giorno prima Alex era venuto a casa e io gli chiesi se doveva proprio andare a questo rito", dice la mamma che poi confida: "Mi sentivo che qualcosa non andava ma lui mi rassicurò dicendo che forse non sarebbe stato più necessario partecipare e che sarebbe stata l'ultima volta". Come spiegano i genitori, Alex Marangon era entrato in contatto con una "setta" che organizzava meditazioni utilizzando sostanze stupefacenti, come l'ayahuasca coltivata in Amazzonia. "Mi diceva che aiutavano a curare i tumori ed era meglio di un qualsiasi psicologo", spiega.
Secondo Sabrina e Luca Marangon, loro figlio si è fidato di chi prometteva cure e lo accoglieva come uno di famiglia. "Lo hanno circuito per bene", non usa mezzi termine il papà. Nonostante le fragilità, non ci sono segnali che Alex intendesse togliersi la vita. "Era sempre pronto ad aiutare tutti, come quando in due giorni raggiunse la sorella in Giappone perché era rimasta senza accompagnatore", racconta la mamma. Cinque persone sono iscritte nel registro degli indagati per la misteriosa morte del 25enne: tra loro Sebastian Castillo e Jhonny Benavides, i due "curanderos" colombiani che tuttavia risultano irreperibili. "Basta andare sui social e si vede la loro attività di medici e tutte le sostanze che vendono online visto che là non sono vietate", spiega il papà.
