I fatti a Vidor (Treviso) nel 2024. Sotto accusa gli organizzatori dell'evento e la moglie del proprietario dell'abbazia
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Cinque persone sono state iscritte sul registro degli indagati per la morte di Alex Marangon, il barista 26enne di Marcon (Venezia) morto a Vidor durante il rito sciamanico al quale partecipò prima di scomparire, la notte tra il 29 e il 30 giugno del 2024. Il suo corpo, ormai senza vita, fu trovato senza vita due giorni dopo sul letto del fiume Piave.
Secondo i quotidiani Il Gazzettino e La Tribuna di Treviso, la Procura della Repubblica di Treviso ha indagato a vario titolo gli organizzatori dell'evento, Andrea Zuin e la compagna, Tatiana Marchetto, insieme alla moglie del proprietario dell'abbazia in cui si tenne l'incontro, nonché Sebastian Castillo e Jhonny Benavides, i due "curanderos" colombiani ad oggi irreperibili. Questi ultimi avrebbero gestito il rito sciamanico compreso nell'evento al quale Marangon si era iscritto. Il giovane, secondo la ricostruzione della magistratura, sarebbe precipitato sul letto ghiaioso del fiume da un terrapieno alto una decina di metri, probabilmente colto da una perdita di lucidità collegata all'assunzione di stupefacenti distribuite nel corso del rito. Le accuse sono di morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti.