Empoli, 12enne rinuncia ai regali di compleanno per aiutare i neonati ricoverati
Con il denaro raccolto Orlando ha regalato all'ospedale della sua città due guanti care, strumenti che "uniscono" genitori e figli in terapia intensiva
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Nessun regalo per sé da scartare nel giorno del suo 12esimo compleanno, ma un pacco recapitato ai neonati dell'ospedale di Empoli, in provincia di Firenze. È l'iniziativa che il piccolo Orlando lo scorso dicembre ha dedicato al reparto di Neonatologia del San Giuseppe, a cui - grazie a una raccolta fondi finanziata dai suoi parenti e dalle famiglie dei suoi amichetti - ha fatto recapitare dagli Stati Uniti due guanti specializzati di tipo care.
Cosa sono i guanti care, lo strumento per "unire" genitori e figli lontani
Una decisione inaspettata per un 12enne, che ha commosso l'intera città toscana. E soprattutto che ha permesso di aggiungere alle dotazioni dell'ospedale di Empoli uno strumento fondamentale. I guanti "care", arrivati da oltreoceano, sono dispositivi realizzati in cotone morbido o tessuti ipoallergenici fondamentali nelle terapie intensive neonatali. Per i bimbi appena venuti alla luce, infatti, è fondamentale il contatto fisico. Ma per la delicatezza delle strutture corporee, in particolare se prematuri, è necessario che avvenga in maniera molto delicata. I guanti servono proprio a fornire al neonato una sensazione di contenimento come se si trovasse ancora all'interno dell'utero materno. Non solo. Spesso i genitori stessi indossano i guanti in modo tale che il tessuto assorba l'odore e trattenga il calore della loro pelle, trasferiti poi al neonato per calmarlo durante i momenti di riposo.
L'eredità della nonna e la raccolta fondi
L'idea di Orlando è nata da lui e dal suo nucleo familiare ristretto. La nonna ha lavorato per anni proprio nel reparto di Neonatologia del San Giuseppe, portando tra le mura domestiche storie di famiglie divise a causa del ricovero in terapia intensiva dei figli piccoli. Situazioni drammatiche che è possibile ricucire, almeno in parte, con l'utilizzo di guanti "care" che aiutano a mantenere un legame sensoriale e affettivo con i genitori. La raccolta fondi è stata lanciata dai genitori e ha visto la partecipazione di tutti i compagni di classe e amici del 12enne invitati alla sua festa di compleanno.
La visita al reparto: "Piccoli strumenti fanno la differenza"
Nei giorni scorsi, Orlando è stato invitato in ospedale insieme alla sorella, alla mamma e alla nonna. Ha poi potuto fare visita ai reparti di Pediatria e Neonatologia guidato dal direttore, il professor Roberto Bernardini. "È un gesto che ha un valore doppio", lo ha elogiato la direttrice del presidio, Francesca Bellini. "Da una parte il contributo concreto al reparto, dall'altra il messaggio che porta con sé. Anche piccoli strumenti possono fare la differenza nel percorso di cura".
