Milano, nasce con una rara malattia che "ruba" sangue al cervello: doppio intervento per un bimbo di 3 mesi
I medici della clinica Mangiagalli hanno scoperto un "nodo" di tre centimetri di vasi sanguigni anomali nell'encefalo del piccolo. Operato, ora sta bene
© Policlinico di Milano
Gabriel e Corinne sono due gemelli nati prematuri (28 settimane) che hanno trascorso un lungo periodo nella Terapia intensiva neonatale nella clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano. Quando sono finalmente stati dimessi, una risonanza magnetica all'encefalo - che l'ospedale fa normalmente ai neonati molto pretermine - ha trovato in Gabriel un "nodo" di tre centimetri di vasi sanguigni anomali, esattamente una Mav (malformazione arterio-venosa), che aumenta fortemente il rischio di emorragia intercranica e di "furto" di sangue al tessuto cerebrale con ripercussioni sullo sviluppo neurologico. Un caso unico al mondo per un bimbo così piccolo. Da qui un doppio, complicato intervento per Gabriel: ora sta bene ed è tornato a casa.
La patologia
La Mav (malformazione arterio-venosa) che ha colpito Gabriel è una patologia rara nella popolazione infantile e giovane-adulta. Anzi, il suo caso è unico al mondo: in letteratura non risultano casi descritti di Mav cerebrali non sanguinanti diagnosticate prima del raggiungimento dell'epoca del termine gestazionale. La comunità scientifica è concorde nell'individuare l'esordio di questa patologia prevalentemente dopo la nascita.
Cosa è successo
Al momento della dimissione, i medici della clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano - tramite la risonanza magnetica all'encefalo, preceduta da un'ecografia - hanno scoperto l'anomalia vascolare cerebrale silente. La situazione del bambino, a tre mesi di vita, è peggiorata velocemente: per questo è stato necessario un doppio intervento endovascolare e di neurochirurgia da parte delle équipe del Policlinico.
L'intervento
Si è proceduto quindi con la chiusura dei rami vascolarizzati attraverso una embolizzazione endovascolare eseguita da Giorgio Conte, responsabile della Neuroradiologia interventistica, e Giulia Platania, neuroradiologa, con il supporto di Carlo Gandolfo dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, specialista di riferimento in ambito di Interventistica pediatrica. Una volta assicurata la devascolarizzazione della Mav, il responsabile della Neurochirurgia pediatrica Mauro Pluderi e il direttore della Neurochirurgia dell'ospedale Marco Locatelli hanno eseguito l'asportazione della malformazione vascolare mediante craniotomia.
Una straordinaria doppia operazione, dunque, alla quale hanno collaborato anche la Neuroradiologia, la Terapia intensiva neonatale, l'Anestesia e Rianimazione a Indirizzo neurologico e la Terapia intensiva pediatrica. Oggi Gabriel, che ha poco meno di un anno, fanno sapere dal Policlinico, sta bene ed è tornato a casa.
