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Essere mamma è un duro lavoro: come chiedere o dare aiuto

Dimentichiamo la perfezione: conta soprattutto il benessere proprio e del piccolo

27 Gen 2026 - 06:00
 © Istockphoto

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Essere mamma è un'esperienza straordinaria, ma anche un duro lavoro, soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo: un bebè richiede cure continue e spesso tiene svegli i genitori per buon parte della notte, togliendo loro le energie e la possibilità di recuperarle. Tra poppate, cambio di pannolini e mille cose da fare, una neo mamma deve affrontare un impegno e mille sfide quotidiane che possono provocare un'eccessiva stanchezza: avere aiuto è di fondamentale importanza. Ecco allora come comportarsi per ricevere supporto o, al contrario, per offrirlo nel modo più corretto e rispettoso.

CHIEDERE O PROPORRE UN AIUTO SPECIFICO - È inutile lamentarsi in modo generico di non farcela ad affrontare le diverse incombenze, o, al contrario, quanto vogliamo offrire una mano, chiedere genericamente: "Ti serve qualcosa?" Meglio fare una richiesta o formulare un’offerta precisa, come: "Mi sarebbe davvero utile che qualcuno oggi preparasse la cena”, oppure “Potresti tenere d’occhio il bambino per mezz’ora mentre faccio la doccia?”. Allo stesso tempo vale il viceversa, quando si offre collaborazione le formule giuste sono: "Ti va se mi occupo io della cena stasera?" o "Che ne dici di riposarti un po' mentre io cambio il piccolo e gli do il biberon?”

DELEGARE CON FIDUCIA - Accettiamo con fiducia la collaborazione del partner, della mamma e di un'amica: questo ci eviterà di sentirci sulle spalle tutto il peso della situazione e ci permetterà di avere il tempo per prenderci cura anche di noi stesse. Secondo le ricerche, le mamme che riescono a conservare un po' di spazio per sé e per le proprie necessità, riescono anche ad accudire meglio il proprio piccolo.

CHIEDIAMO DI RIPOSARE SE NE ABBIAMO BISOGNO - Deleghiamo a qualcuno, a cominciare dal partner, il compito di provvedere al piccolo per lasciarci il tempo di riposare. Ad esempio, possiamo delegargli una passeggiata con la carrozzina nel pomeriggio, per avere il tempo di schiacciare un pisolino, oppure la poppata notturna, almeno una notte ogni tanto. Se il bimbo prende il latte al biberon, la cosa è semplice; se è allattato al seno possiamo estrarre il latte con il tiralatte e utilizzarlo durante la notte, per riposare un po' di più.

FACCIAMOCI CONSIGLIARE - Ci sono mamme che temono di non saper gestire il proprio bebè nel modo giusto, ma che nello stesso tempo sono restie a farsi consigliare, nel timore di essere criticate. Al contrario, condividere tecniche di allattamento o di addormentamento rende più semplice ottenere buoni suggerimenti e contribuisce a creare un clima di fiducia.

ACCOGLIAMO L’AIUTO SENZA SENSI DI COLPA - Piccolo o grande che sia, un aiuto è sempre utile e non c'è nulla di male ad accettarlo: che si tratti di un momento di sorveglianza mentre noi facciamo un bagno o la spesa, alla collaborazione nel pulire la casa: ogni gesto conta.

LA PAROLA D'ORDINE È GENTILEZZA, ANCHE VERSO NOI STESSE - Nessuno si aspetta la perfezione: perché dobbiamo pretenderla da noi stesse? Non possiamo avere un neonato accudito al cento per cento, la casa in ordine, ottimi manicaretti in tavola a pranzo e a cena, specie se il piccolo richiede attenzioni continuamente. Facciamo una scaletta di priorità e affrontiamo le cose ad una ad una, a cominciare dalle più importanti. Fidiamoci del nostro istinto e facciamo affidamento sulle persone che ci circondano, primo fra tutti il partner.

SE LA FAMIGLIA NON CI SOSTIENE - Può capitare per mille ragioni di non poter chiedere e ricevere aiuto nella stretta cerchia familiare. In questi casi possiamo cercare supporto nei consultori familiari, nella struttura in cui abbiamo seguito il corso preparto o dai gruppi di mamme, sia online che offline, senza vergognarci nell'esprimere i nostri bisogni.

COSE DA TENERE A MENTE SE VOGLIAMO DARE UNA MANO – Prima ancora che proporre un aiuto concreto, come preparare pasti, riordinare la casa o badare al neonato per una pausa, la prima cosa da offrire è un ascolto senza giudizio, rispettando i tempi e la privacy della mamma. È importante anche saper riconoscere gli eventuali segnali gravi di disagio, per indirizzarla verso un supporto professionale, se necessario. Infine, anche la neo mamma ha bisogno di essere coccolata. In un momento in cui viene spontaneo dedicare tutte le attenzioni al bebè, è facile dimenticare che anche la mamma ha bisogno di cure e di affetto.