Nel milanese

Ucciso a coltellate in casa a Corsico, un fermo

In carcere per la morte di Alessio Borelli, un 39enne che sarebbe stato legato sentimentalmente alla vittima. 

28 Lug 2026 - 15:37
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

È stato fermato dai carabinieri di Milano il presunto omicida di Alessio Borelli, il 41enne trovato morto con diverse ferite da arma da taglio lo scorso 11 luglio nel suo appartamento a Corsico, nell'hinterland Milanese. Il corpo di Borrelli è stato trovato dai vigili del fuoco alcuni giorni dopo la morte: l'allarme era stato dato dai vicini di casa, insospettiti dall'odore proveniente dall'interno dell'abitazione.

Ucciso a coltellate in casa a Corsico, un fermo

  L'uomo fermato è un 39enne di origini egiziane che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato legato alla vittima da motivi sentimentali e che da circa un mese frequentava l'abitazione di Borelli. Il provvedimento di fermo è stato eseguito dai militari del nucleo investigativo di Milano e della compagnia di Corsico ed è stato emesso dalla Procura di Milano.

Le indagini

  Le indagini hanno consentito di ricostruire i contorni della vicenda e di datare il delitto alle prime ore della mattina dell'8 luglio scorso quando, secondo quanto emerso, i vicini avrebbero udito distintamente delle urla e delle richieste di aiuto provenire dall'appartamento del 41enne. L'omicidio sarebbe dunque avvenuto al culmine di una lite, ma già nei giorni precedenti i due avrebbero avuto dei dissidi. 

A carico del fermato è stato raccolto un quadro probatorio "solido e convergente", spiegano i militari, costruito con articolate indagini tradizionali e avvalorato dagli accertamenti tecnici e scientifici condotti dalla Sezione investigazioni scientifiche di Milano e dal Ris di Parma.

Il fermato incastrato dall'impronta di una mano

 Le prove di natura biologica e dattiloscopica effettuate dagli investigatori hanno inoltre permesso di isolare il profilo genetico dell'uomo sulle armi del delitto (due coltelli rinvenuti sulla scena) e su delle tracce ematiche nel bagno, mentre un'impronta palmare impressa col sangue su una porta a vetro dell'abitazione è risultata corrispondere a quella dell'indagato.

Fermato il zona Lampugnano

  Indagato che aveva un divieto di dimora a Milano in quanto due giorni prima aveva aggredito con un coltello a scatto i City Angels al grido di "Allah akbar". Il fermato è stato individuato in zona Lampugnano, dove è stato riconosciuto e bloccato dai carabinieri che lo stavano cercando dalla serata di lunedì 27 luglio, dopo l'emissione del fermo da parte dell'autorità giudiziaria. 

Google Preferred Site

Il fermo - spiegano i carabinieri - si è reso necessario per il pericolo di fuga dell'indagato, sprovvisto di una stabile occupazione, di legami familiari e di una dimora sul territorio nazionale. È stato inoltre appurato che il 39enne aveva recentemente cambiato le proprie abitudini di vita e aveva cominciato a utilizzare una serie di accorgimenti, come cambiare dimora e utenze telefoniche, per sottrarsi alle possibili ricerche. L'uomo è ora in carcere a San Vittore.

Ti potrebbe interessare

videovideo