Ritrovate in un negozio le due sorelline scomparse a San Cataldo (Caltanissetta) | Il procuratore: "Circostanze ancora poco chiare"
Le bimbe, 12 e 8 anni, erano in un esercizio commerciale, ora sequestrato. Secondo quanto emerso, avrebbero passato lì la notte. Gli inquirenti: "Nuove indagini per individuare eventuali responsabilità"
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Sono state ritrovate e "stanno bene" le due sorelline di 12 e 8 anni di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, delle quali si era denunciata la scomparsa. Ventuno ore di angoscia, con il timore che potesse essere accaduto qualcosa di grave; poi il ritrovamento, grazie a due volontari della Protezione civile, dentro un negozio di abbigliamento gestito da cittadini cinesi. Secondo quanto emerso, sarebbero rimaste lì tutta la notte, fino al pomeriggio di sabato 19 settembre. Salvatore De Luca, procuratore di Caltanissetta, spiega in una nota che ci saranno "ulteriori approfondimenti d'indagine" per "individuare eventuali responsabilità" e "verificare alcune circostanze ancora poco chiare".
Negozio sequestrato
Il negozio dove sono state ritrovate le due bambine è stato sequestrato per gli accertamenti anche di natura tecnico-scientifica. I carabinieri hanno acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dove le due sorelle erano state viste prima della scomparsa. Le bambine sono state portate in ospedale per accertamenti, ma stanno bene.
La scomparsa e il ritrovamento
A lanciare l'allarme era stato il padre con un appello diffuso sui social. Le due sorelline erano scomparse intorno alle 20 di venerdì 18 settembre. Il mattino successivo, l'uomo si era recato dai carabinieri per presentare la denuncia di scomparsa. Poi era stato sentito per diverse ore in caserma. Secondo il suo racconto, nei giorni e nelle ore precedenti, non sarebbero emersi problemi o situazioni che potessero far pensare a un possibile allontanamento. L'uomo avrebbe riferito di non avere idea di dove si potessero trovare le due figlie.
"Le ho viste l'ultima volta ieri sera - aveva detto il padre -. Le mie figlie erano insieme a me. Ho detto loro che sarei andato a comprare il pane" e "che ci saremmo rivisti a casa. A casa, però, non hanno più fatto ritorno". La bambina più grande, aveva riferito l'uomo, "non aveva il telefono cellulare perché si era rotto".
I volontari della Protezione civile: "Ecco come le abbiamo ritrovate"
"Abbiamo parlato con alcune persone del quartiere, abbiamo circoscritto la zona e le abbiamo individuate. Ci hanno detto soltanto che stavano bene e che hanno dormito la notte all'interno del negozio", hanno riferito i due volontari della Protezione civile che le hanno ritrovate.
La testimonianza
Una delle ultime persone a vederle era stata proprio una donna di nazionalità cinese: "Le ho viste entrare nel negozio dopo le 19". Era stata lei stessa a raccontarlo ai giornalisti uscendo dalla caserma dei carabinieri, dove era stata sentita come testimone insieme ad altre persone. Dopo il ritrovamento delle bambine la donna è stata riportata in caserma per essere riascoltata.
La famiglia
L'uomo è separato dalla moglie. Secondo quanto si apprende, i genitori delle bambine sarebbero stati denunciati nel 2023 per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli, che in quella fase sarebbero stati affidati a una comunità. "I figli sono un dono prezioso di Dio e come tale sacro e inviolabile. Il mio più prezioso dono per il quale desidero ogni sorriso in ogni istante. Vi amo da morire figli miei, a voi dedico ogni piccola cosa, ogni cosa che faccio, tutte le giornate di intenso e duro lavoro, ogni attimo, come il sangue che mi scorre nelle vene", ha scritto l'uomo su Facebook.
Il procuratore: "Circostanze ancora poco chiare"
Il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha spiegato, in una nota, che "sul posto sono intervenuti il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta e il pubblico ministero di turno della Procura per coordinare lo svolgimento degli ulteriori approfondimenti d'indagine delegati alla tenenza dell'Arma, assolutamente necessari a individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare di una vicenda conclusasi con il ritrovamento, in tempi rapidi, delle due bambine". Il ritrovamento delle sorelline è avvenuto "nel corso dei serrati controlli effettuati con il concorso delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e della Protezione civile in una area specifica individuata sulla scorta dei primissimi accertamenti investigativi svolti dai carabinieri".
