DEPOSITATO UN AUDIO DEL CARDIOCHIRURGO

Morte Domenico, "il cuore trasportato in un comune box frigorifero" | "Il ghiaccio secco fornito da due infermiere di Bolzano"

Diffusa la foto del contenitore in cui era stato riposto l'organo. Focus sulle chat dei sette medici indagati

25 Feb 2026 - 08:31
 © Tg 5

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Il contenitore che ha trasportato il cuore destinato al piccolo Domenico era "di plastica, non sigillato", "simile a quelli che si usavano qualche anno fa per andare in spiaggia, in campagna o a un campeggio". Lo riporta il quotidiano Il Mattino. Nel box, portato a spalla - come "quelli che ancora oggi maneggiano i venditori di bibite all'esterno degli stadi" - era stato messo del ghiaccio secco, che si stabilizza a -80 gradi (anziché -4 gradi, come il ghiaccio tradizionale). Un elemento che, secondo gli inquirenti, ha di fatto danneggiato le fibre del muscolo cardiaco, così da renderlo inutilizzabile.

Nel mirino due infermiere

 Come scrive Il Mattino, stando a quanto emerso dalle indagini l'équipe dell'ospedale Monaldi di Napoli si sarebbe recata a Bolzano con un box, appunto, "simile a quello da campeggio" e "non con un contenitore hi-tech" che sarebbe stato "inutilmente acquistato" dal nosocomio per un valore di 7mila euro. Poi, alcuni sanitari dell'ospedale San Maurizio di Bolzano avrebbero "fornito ghiaccio secco". Nello specifico, secondo gli inquirenti, la decisione sarebbe stata presa da due infermiere, quando all'équipe napoletana "cominciava ad assottigliarsi la fornitura refrigerante per affrontare il viaggio di ritorno" all'ospedale Monaldi. Entrambe sono finite nel mirino della Procura, che ha peraltro conferito l'incarico a un perito per copiare i contenuti dei cellulari dei sette medici indagati: il focus è sulle comunicazioni via chat effettaute nei giorni del trapianto.

L'audio tra la mamma e il cardiochirurgo

 Nelle scorse ore, la mamma di Domenico, Patrizia Mercolino, si è recata negli uffici della Procura - insieme al suo legale, l'avvocato Francesco Petruzzi - per depositare la registrazione audio di una conversazione avuta con il cardiochirurgo Guido Oppido, che il 23 dicembre 2025 ha impiantato il cuore danneggiato al piccolo Domenico. Il file è stato messo a disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo per omicidio colposo in concorso.

Montagna di peluche davanti al Monaldi per il piccolo Domenico

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Il contenuto dell'audio

 Nella chiavetta consegnata al pm dalla mamma di Domenico c'è l'audio di un colloquio risalente al 18 febbraio 2026 in cui il cardiochirurgo spiega a Mercolino di averla rassicurata "solo per disperazione" sulla possibilità di effettuare un nuovo trapianto. "Il dottor Oppido - spiega l'avvocato della famiglia - quando si è recato dalla signora per comunicare l'esito negativo del consulto avuto con l'heart time allargato, quello al quale hanno partecipato i maggiori esperti nazionali, ha detto: 'Signora, ieri sera quando le ho detto che Domenico era trapiantabile non lo era, l'ho fatto per disperazione'".

"Questo - prosegue l'avvocato della famiglia - fa pensare che Oppido avrebbe in un certo qual modo orientato le decisioni dell'heart team. Se lui dice che fino alla sera prima il Monaldi considerava trapiantabile il bimbo comprova che era lui a decidere se fosse trapiantabile o meno. Ricordo che il dottor Oppido è rimasto il medico curante di Domenico fino al giorno della procedura condivisa di cure richiesta da noi. È stato il nostro medico di parte a chiedere che Domenico avesse un altro medico curante e solo allora Oppido è stato rimosso".

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