Morte Domenico, l’avvocato Petruzzi: "Nessuno aveva detto alla madre che il cuore era danneggiato"
A "Mattino Cinque" il legale della famiglia: "Fino al 6 febbraio non è stata fatta neanche una tac cerebrale"
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"Si apprende che quel cuore era inutilizzabile dall'articolo de Il Mattino del 7 febbraio, nessuno aveva detto alla madre che il cuore fosse stato danneggiato ma avevano detto che il cuore non partiva per non si sa quale motivo che loro stavano cercando di capire", con queste parole è intervenuto a "Mattino Cinque" l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico, deceduto il 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli in seguito alle complicazioni di un trapianto di cuore.
"Stamattina sono andato in procura per parlare con il PM titolare dell'inchiesta e con il procuratore aggiunto, - ha aggiunto l'avvocato - con me ho un'integrazione di querela sulle nuove notizie di reato che a parere di questa difesa integrano il reato di omicidio volontario che si configurerebbe con il dolo eventuale, cioè con la condotta omissiva che è stata posta in essere dopo il 23 dicembre fino a 6 febbraio, accettando il rischio che il bambino morisse con lo scopo di evitare che si venisse a sapere dell'errore medico, che si venisse imputati, a nostro avviso, per le lesioni colpose".
"Quindi accettando questo rischio - ha detto l'avvocato - forse dal loro punto di vista non verificabile in quanto a mio avviso ritenevano basse le probabilità che arrivasse un nuovo cuore, poi un nuovo cuore è arrivato però, noi chiediamo la derubricazione del capo di imputazione in omicidio volontario".
"La cartella clinica che ci è stata inviata è priva della cartella di perfusione - ha spiegato il legale - oltre che dell'orario dell'espianto del cuore, cioè della cartella della circolazione extra corporea durante le fasi del trapianto e dai quei valori è possibile dimostrare con certezza il momento esatto dell'atto materiale di espiantare il cuore, quella cartella manca".
"Il dott. Oppito dichiara di aver ricevuto un 'ok cuore' ma non c'è mai stato, tutti gli altri sanitari negano di averlo dato, Oppito stesso nella cartella clinica che lui firma non ne fa menzione, quindi o mente nella cartella clinica o mente negli audit, quindi noi chiederemo anche il falso", ha aggiunto l'avvocato Petruzzi.
"Non si credeva che un nuovo cuore arrivasse in quanto il tempo medio di attesa per un cuore pediatrico è tre anni e mezzo, poi il miracolo c'è stato dopo due mesi ma il bambino non era più trapiantabile, fino al 6 febbraio non è stata fatta nemmeno una tac cerebrale, lo apprendiamo dalla cartella clinica", ha concluso il legale.
