Speciale La strage di Crans-Montana
L'incendio di Capodanno

Crans-Montana, Elsa tornata a Torino da Zurigo per un nuovo ricovero

La studentessa aveva riportato ustioni sul 60% del corpo: uscita dal coma dopo 22 giorni dal rogo, è stata sottoposta a più interventi chirurgici

26 Feb 2026 - 15:28
 © Ansa

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È avvenuto senza intoppi il trasferimento in Piemonte di Elsa, la quindicenne biellese rimasta coinvolta nell'incendio del locale "Le Constellation", a Crans-Montana, nella notte di Capodanno, e da due mesi ricoverata all'ospedale di Zurigo. La giovane è stata ricoverata nel Centro Grandi Ustioni dell'ospedale Cto di Torino.

La studentessa aveva riportato ustioni su circa il 60% del corpo. Uscita dal coma dopo 22 giorni dall'incendio, è stata sottoposta a più interventi chirurgici: ora è fuori pericolo e potrà curarsi in Italia. Il capo dello Stato Sergio Mattarella si recò a Zurigo per incontrare, tra gli altri, anche i suoi genitori durante il lungo ricovero della ragazza.

I genitori: "Elsa è felice di tornare in Italia"

 "Elsa è felice di tornare in Italia", dicono i genitori, che aggiungono: "Le condizioni sono stabili". E così è stato possibile organizzare il trasferimento al Cto di Torino per proseguire le cure. Una notizia che ha sollevato anche i compagni di classe della ragazza, che in queste settimane hanno avuto un filo diretto con la famiglia, sperando nell'arrivo di buone notizie.

"La prima cosa positiva è che è scesa sorridendo, quindi siamo riusciti a farla sorridere, col suo palloncino, accompagnata dalla mamma", ha detto Massimo Navissano, direttore della struttura complessa del Centro grandi ustioni del Cto di Torino. "In questo momento - prosegue - sono state accolte nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati del Cto della Città della Salute, qui a Torino. Ha superato la fase iniziale acuta, quindi è stata considerata trasportabile. Respira spontaneamente già da lunedì e quindi è arrivata per proseguire qui le cure, presso il nostro centro. È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga".

La mamma: "Finalmente a casa"

 "Finalmente siamo a casa", ha detto, a quanto apprende l'Ansa, la madre della ragazza. "La mamma - ha spiegato ancora Massimo Navissano - ci ha ringraziati, era molto contenta perché l'avevano messa in contatto col nostro centro, spiegandole che è un centro di eccellenza, dove avrebbe potuto proseguire le cure ed era contenta di essere vicino a casa e di trovarsi in un posto dove tutti parlavano italiano. Tra l'altro la mamma starà con Elsa in camera, quindi c'è anche questa possibilità di starsi vicine e di aiutarsi".

A chi gli chiedeva se ci sono stati confronti con i colleghi di Zurigo, ha risposto: "Certo, sia in precedenza, quando si pensava che potesse essere trasferita, che da lunedì, quando la situazione si è concretizzata e ci sono stati contatti sia tra i chirurghi generali, che tra i chirurghi classici, che tra gli anestesisti, in maniera da prendere in considerazione tutti gli aspetti delle problematiche sanitarie di Elsa".

"L'abbiamo trovata in ottime condizioni"

 "L'abbiamo trovata in ottime condizioni. Sicuramente il trasferimento è stato voluto dall'assessorato alla Sanità e direttamente anche dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e abbiamo interessato la protezione civile, che in questi casi ha pensato e ha fatto il trasporto da Zurigo presso il nostro centro". Così Lorenzo Angelone, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Città della salute e della Scienza di Torino, dopo l'arrivo in elicottero di Elsa. "Il volo - ha spiegato - è durato circa 90 minuti: siamo stati allertati e l'abbiamo accolta come una nostra paziente e come una cittadina della Regione Piemonte che ha necessità di essere curata ancora per lungo tempo".

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