Caldo record, martedì quattro città da bollino rosso
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La fiammata subtropicale stringe la penisola in una morsa d'afa: lo zero termico supera i 5mila metri e dilaga la siccità. A Firenze sciopero dei rider
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È ormai la terza volta nello spazio di poche settimane che l'Italia si colora di rosso, o meglio di bollini rossi. Dopo giorni di grande caldo, ora in tutta la penisola si attende una decisa fiammata nelle prossime ore che potrebbe portare le temperature fino ai 45 gradi. Martedì 14 luglio sono quattro le città con allerta meteo massima, già mercoledì cresceranno a sette (con nove centri urbani arancioni). Il tutto aggravato da una siccità e una grave carenza idrica, che sta iniziando a colpire diverse parti del Piemonte e che non si può escludere possa estendersi in altre regioni.
A Firenze, bollino rosso ininterrottamente dall'8 luglio, è allerta massima almeno fino a mercoledì 15, con temperature massime percepite tra 37 e 39 gradi. Martedì, spiega il Comune, il caldo è intenso fin dalle prime ore della mattina: alle ore 9.30 la stazione dell'Orto botanico registrava 33,5 gradi. Elevate anche le temperature notturne, tra 22,5 e 23,4 gradi. Oltre a Firenze, bollino rosso con Perugia, Brescia e Torino. Mercoledì si aggiungeranno Bologna, Frosinone e Roma.
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Per quanto riguarda i bollini arancioni, martedì sono segnate come allerta di livello 2 Bologna, Brescia, Bolzano, Frosinone, Genova, Roma e Torino. Mercoledì saranno nove le città in arancione: Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo. "Le temperature massime saranno comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull'intera Sardegna", ha spiegato il meteorologo Federico Brescia. IN alcune zone dell'entroterra entro venerdì si potrebbero sfiorare i 45 gradi. Con lo zero termico pronto a superare quota 5mila metri.
Il caldo è un'emergenza anche sui luoghi di lavoro. Per questo a Firenze i rider di Glovo e Deliveroo sciopereranno mercoledì 15 "per condizioni impossibili con le ondate di calore". La richiesta è che vengano rispettate restrizioni al lavoro all'aperto durante le ore più calde, ma senza perdite di reddito. Nei giorni scorsi sempre a Firenze i lavoratori del museo di Palazzo Vecchio hanno inviato una lettera alla sindaca Sara funaro chiedendo "di prendere opportuni provvedimenti riguardo al clima interno".
L'ondata di caldo estremo non sta però colpendo solo l'Italia, ma tutta Europa. In Gran Bretagna, dove a maggio e giugno si sono registrati ben 2.700 morti in più a causa delle alte temperature, il caldo secondo il Met Office è destinato a proseguire per buona parte di questa settimana ben oltre i 30 gradi. Le elevate temperature nel Regno stanno contribuendo anche ad alimentare tutta una serie di incendi: il più vasto nell'area collinare di Conwy, nel nord del Galles, dove alcune centinaia di persone sono state evacuate dalle isolate comunità rurali locali. Alle prese con gli incendi anche la Francia, dove ieri è stata avvolta dalle fiamme - forse dolose - un'ampia area nella foresta di Fontainebleau, nella regione dell'Ile-de-France. In Germania è invece allarme per il boom di annegamenti, 99 nel solo mese di giugno.