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Vo' Euganeo, da simbolo della battaglia contro il Covid a penultimo Comune padovano per vaccinazioni

"Bisognerebbe fare un'analisi sociologica più che clinica", commenta il coordinatore della Ulss 6 Euganea. Il sindaco: "Comunque siamo sopra l'80% di vaccinati. Per provare a migliorare le cose a metà dicembre faremo anche un Vax Day"

Da simbolo della battaglia contro il Covid a penultimo Comune padovano per vaccinazioni. Sui 101 della provincia, infatti, Vo' Euganeo si piazza al centesimo posto nella classifica dei paesi più immunizzati. La percentuale dei cittadini non vaccinati e non prenotati nel paese che il 21 febbraio del 2020 finì in zona rossa circondata dall'esercito e che solo il giorno dopo pianse Adriano Trevisan, la prima vittima italiana del virus, è pari al 18,7%, cioè 557 persone sulle 2.975 vaccinabili. Lo riporta La Stampa.

"Il dato sull'incidenza di casi positivi è di 213,16 su 100mila abitanti, il diciottesimo del territorio padovano - spiega al quotidiano Piero Realdon, coordinatore della Ulss 6 Euganea - Hanno sperimentato il fuoco nemico eppure... Bisognerebbe fare un'analisi sociologica più che clinica. Anzi, forse ci vorrebbe un antropologo".

 

"Siamo nauseati da tutta questa storia", commenta un cittadino, mentre il sindaco, Giuliano Martini, chiarisce: "Comunque siamo sopra l'80% di vaccinati. E per fortuna pur facendo tanti tamponi trovo pochi positivi: lunedì e martedì nessuno, mercoledì soltanto uno su 75 test. Per provare a migliorare le cose a metà dicembre faremo anche un Vax Day: in un Comune vicino ha funzionato".

 

Non è tutto. A metà novembre, uno dei tre medici del Comune ha lasciato il suo incarico: era scettico sulle misure del governo. Su Facebook aveva scritto "Chi ha deciso l'obbligatorietà del Green Pass ai matrimoni è senza cervello" e "Dato che il vaccino non è sperimentale modificano il bugiardino con nuovi effetti collaterali". Rischia una sospensione fino a cinque mesi.

 

"I vaccini sono una nota dolente - spiega Luca Rossetto, uno dei due medici rimasti -. Ovviamente ci si aspetterebbe che in un Comune segnato da questa esperienza ci sia una sensibilità particolare e non il contrario. Io ai vaccini ci ho sempre creduto e sono soddisfatto di aver convinto l'85% dei miei pazienti. Con questa nuova ondata di variante Delta ho già contato 25 infettati, e fra questi c'erano venti non vaccinati. Ora spero negli effetti del Super Green Pass". "Vaccinarsi è l'unica soluzione per saltar fuori da questa situazione. Se mio padre avesse avuto la possibilità di vaccinarsi l'avrebbe fatto e forse oggi sarebbe ancora qua" è invece il commento di Vladimiro, il figlio di Adriano Trevisan.

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