"Credo di essere spiato"

Vicenza, dopo l'atto intimidatorio parla il giornalista Cappellari: "Escludo che c'entri la camorra"

Il giovane cronista "È stata una cosa paurosa, inaspettata. Chi ha piazzato la bomba era armato e a volto coperto"

01 Giu 2026 - 11:19
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Dopo la paura, ora subentrano gli interrogativi. È ancora scosso Adriano Cappellari, il giovane giornalista vicentino che nella serata di sabato 30 maggio ha subito un attentato incendiario proprio davanti casa sua, a Enego, nel vicentino. Ma sta cercando di mettere a fuoco quanto accaduto e soprattutto di provare a individuare la "mano" di chi lo ha preso di mira.

Vicenza, atto intimidatorio contro il giornalista Cappellari, non è il primo

 Questa volta piazzando una o forse più bottiglie incendiarie davanti alla sua abitazione, esplose subito dopo il suo rientro a casa, e con una lettera di minacce. Ma Cappellari aveva già subito intimidazioni nei mesi scorsi. Una lettera anonima infatti era stata recapitata al giovane cronista del quindicinale L'Altopiano e del Giornale di Vicenza a novembre. All'interno anche una copia di un suo articolo pubblicato dopo un episodio intimidatorio ai danni del sacerdote di Caivano don Patriciello, simbolo della battaglia contro la criminalità. Nonostante le minacce, Cappellari aveva ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno giornalistico e civile contro ogni forma di illegalità. A febbraio 2026 una seconda lettera minatoria, questa volta rivolta al giornale: "Se non fate tacere Cappellari, lo faremo noi". 

Il giornalista: "Escludo che c'entri la camorra"

 Dopo l'intimidazione di sabato sera Cappellari ha parlato su Repubblica e sul Messaggero. "Per me deve essere stata una persona di qua. Devo ancora capire qual è il motivo. È stata una cosa paurosa, inaspettata. Mi sento personalmente di escludere che siano personalità legate alla mafia o alla Campania". 

"Credo di essere spiato"

 Cappellari ripercorre i minuti antecedenti l'esplosione: "Sono tornato a casa intorno alle 23.15, mi sono fermato a fare due chiacchiere con i vicini e poi sono entrato. E di lì a poco è esplosa la bomba". Il ragazzo è sempre più convinto che qualcuno lo tenga d'occhio: "Credo di essere spiato", spiega aggiungendo "la bomba è esplosa esattamente cinque minuti dopo il mio ingresso a casa". Le telecamere, racconta ancora il ragazzo, hanno ripreso tutto. "Si vede una persona a piedi, con il volto coperto e una pistola in mano. Si avvicina alla recinzione, mette dentro la lettera di minacce e poi piazza la bomba davanti al cancello".

Don Patriciello: "Fatto grave, inquietante"

 Nella lettera, aggiunge Cappellari, c'è scritto che "devo smetterla di scrivere o mi fanno smettere loro. E poi che mi tengono d'occhio, che mi controllano. Ancora una volta mettono una foto di don Patriciello". Il parroco, dopo aver saputo dell'accaduto, ha parlato di fatto "inquietante, molto grave e che accade alla vigilia della mia partecipazione a un forum sulle mafie in programma giovedì prossimo a Bassano del Grappa, a pochi chilometri da Enego". "Non so se andrò". "Non vorrei mancare ma a questo punto non so se sia più il caso. Sentirò le forze dell'ordine, non voglio creare problemi a nessuno, e mi adeguerò".

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