Otto volte mamma e otto volte sotto i ferri per dare alla luce i suoi figli. È la storia di Cristina, che nei giorni scorsi ha affrontato il suo ottavo parto cesareo all'ospedale Donna Bambino di Borgo Trento, a Verona, dove è nata la piccola Luna. Un traguardo tutt'altro che ordinario, considerando le difficoltà che possono aumentare a ogni intervento chirurgico. Eppure, nel suo caso, tutte le otto gravidanze sono state fisiologiche, a partire dalla prima, nel lontano 2000.
Cosa rende complesso un cesareo dopo tanti interventi
Con il susseguirsi dei cesarei possono formarsi numerose aderenze, cioè tessuti cicatriziali che possono collegare tra loro organi e strutture che normalmente non sono adiacenti. Parete addominale, utero, vescica e intestino possono, quindi, trovarsi coinvolti in una situazione anatomica molto più complessa rispetto a quella di un primo intervento. Per i chirurghi, questo significa affrontare con estrema cautela sia l'accesso all'addome sia la separazione degli organi. Tra i rischi da tenere sotto controllo ci sono anche possibili sanguinamenti e lesioni agli organi circostanti.
Il parto di Luna è andato bene
Nonostante la complessità, l'intervento è stato portato a termine e la famiglia ha potuto finalmente conoscere Luna. Per Cristina, però, questa volta il recupero ha richiesto qualche attenzione in più. "Non ho mai avuto paura" ha raccontato la mamma, spiegando di aver sempre potuto contare sul sostegno dei familiari, sottolineando però che l'ottavo cesareo, ammette, le ha imposto un periodo di riposo maggiore rispetto alle precedenti esperienze.
