la situazione in italia

Coronavirus: oltre 70mila positivi, i decessi superano quota 10mila | In Lombardia cala la crescita dei ricoveri | Nuova stretta sugli ingressi in Italia

Secondo la Protezione Civile nelle ultime 24 ore sono morte 889 persone. Sono invece 12.384 i guariti, 1.434 più nelle ultime 24 ore. In Lombardia i casi salgono a 39.415

28 Mar 2020 - 18:30
LIVE
Ultimo aggiornamento: 4 anni fa
1 di 10
© Ansa © Ansa © Ansa © Ansa

© Ansa

© Ansa

In Italia ci sono 3.651 nuovi contagiati per il coronavirus (che nel complesso arrivano a 70.065). Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile, si registrano 889 deceduti in più per un totale di 10.023 morti. I guariti sono in tutto 12.384, con un incremento, nelle ultime 24 ore di 1.434. Sono, infine, 3.856 i pazienti ricoverati in terapia intensiva.. In Lombardia i casi salgono a 39.415 (2.117 in più rispetto a venerdì), mentre i morti raggiungono quota 5.944 (+542). Cala la crescita dei ricoveri: 11.152 (+15).


Durante l'emergenza Coronavirus sono sessantuno gli utenti deceduti nella rsa di Mediglia, nel Milanese. Il sindaco ha confermato il numero senza aggiungere altro.  "Dal punto di vista sanitario - spiega -  io non c'entro. Dovete chiedere a Ats, Regione e alla direzione sanitaria della casa di riposo" che è privata. 


"Lo ha detto Azzolina e confermo anche io che la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c'è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie. Quanto alla sospensione delle attività produttive non essenziali non sappiamo ancora, è ancora troppo presto. Dall'inizio della settimana inizieremo a lavorarci: il governo ha adottato questa misura col massimo senso della responsabilità". Loha spiegato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.




"Sicuramente se non fossero state adottate misure drastiche di contenimento avremmo ben altri numeri e le strutture sanitarie già in condizioni critiche sarebbero in stato drammatico. Sarebbe stata una situazione insostenibile". Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda sull'elevato numero di morti anche oggi e sull'effetto delle misure prese. 


I matrimoni in chiesa "non sono vietati" ma a condizione che "il rito si svolga alla sola presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni e siano rispettate le prescrizioni sulle distanze tra i celebranti". Lo chiarisce una nota del Viminale inviata alla Conferenza Episcopale Italiana in risposta a dei quesiti posti dagli stessi vescovi.


Le persone che vogliono andare in chiesa possono farlo perché "non è prevista la chiusura delle chiese" ma "al fine di limitare gli spostamenti dalla propria abitazione" è "necessario che l'accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità". In altri termini, si può andare in chiesa solo sulla strada che conduce al lavoro o al supermercato o farmacia. Lo precisa una nota del Viminale inviata alla Conferenza Episcopale Italiana. 


In Italia ci sono 3.651 nuovi contagiati per il coronavirus (che nel complesso arrivano a 70.065). Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile, si registrano 889 deceduti in più per un totale di 10.023 morti. I guariti sono in tutto 12.384, con un incremento, nelle ultime 24 ore di 1.434. Sono, infine, 3.856 i pazienti ricoverati in terapia intensiva.


In Lombardia i casi di contagio da coronavirus salgono a 39.415 (2.117 in più rispetto a venerdì), mentre i morti raggiungono quota 5.944 (+542). Cala la crescita dei ricoveri: 11.152 (+15), di cui 1.319 in terapia intensiva. Lo ha riferito l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera.


E' "drammatica" in provincia di Bergamo la situazione delle Rsa e dei centri diurni che "in soli venti giorni hanno visto oltre 600 decessi su 6.400 posti letto": così hanno scritto i responsabili delle strutture in una lettera di richiesta di sostegno indirizzata all'Ats e alla Regione. "Mentre scriviamo la situazione - si legge nella lettera del 25 marzo - continua ad evolvere in peggio. Siamo in ginocchio anche sul versante operativo perché quasi duemila dei cinquemila operatori risultano assenti per malattia, quarantena o isolamento".
 


Sono stati necessari tre tamponi per accertare la positività al Coronavirus di un bimbo di Marsala di tre anni ricoverato all'ospedale Di Cristina di Palermo. Adesso i tamponi saranno eseguiti anche a due infermieri e un medico del reparto di Cardiologica pediatrica entrati in contatto con lui. 


Dopo aver riscontrato due nuovi casi di Covid in Vaticano, che si aggiungono ai 4 precedenti, "sono stati adottati opportuni provvedimenti di sanificazione e sono stati effettuati nuovi test, in totale con i precedenti oltre 170, sui dipendenti della Santa Sede e i residenti della Domus. Questi ultimi test hanno dato tutti esito negativo". Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.


"Le persone affette da Covid-19 tra dipendenti della Santa Sede e cittadini dello Stato della Città del Vaticano sono attualmente 6. Posso confermare che non sono coinvolti né il Santo Padre, né i suoi più stretti collaboratori". Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana, Matteo Bruni.


E' in arrivo un'ordinanza della Prfotezione Civile, messa a punto insieme ai vari ministeri coinvolti, per dare più risorse ai Comuni per finanziare le iniziative di solidarietà alimentare. Proprio oggi il Banco alimentare ha spiegato che si sta registrando un forte aumento delle richieste a causa dell'emergenza sanitaria in corso. 


"Se andiamo a vedere i dati di ieri, mi viene da pensare che la data del 3 aprile sia troppo ravvicinata per dire che verrà riaperto tutto". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "La situazione - ha aggiunto - è seguita a vista e quindi le decisioni verranno prese man mano che la situazione sarà più tranquilla come numeri di decessi e contagi".


Un operatore del 118 della Sanitaservice di Foggia, positivo al coronavirus, è morto stamattina. Aveva 48 anni e, a quanto si apprende, non aveva patologie pregresse. La notizia è confermata da fonti interne all'azienda. L'uomo era di Rodi Garganico ed è morto nel Policlinico Riuniti di Foggia dove era ricoverato dal 4 marzo.
 


Sono quasi 3mila le persone denunciate nella giornata di ieri dalle forze di polizia per violazione dei divieti imposti dai decreti per l'emergenza coronavirus. Dai dati del Viminale emerge che su 210.365 persone controllate, 2.783 sono state denunciati per aver violato le limitazioni agli spostamenti, 86 per aver dichiarato false motivazioni e 50 per violazione della quarantena. Le attività commerciali controllate sono state invece 98.653 e le forze di polizia hanno denunciato 72 titolari e chiuso 31 attività. Dall'11 febbraio ad oggi sono state controllate complessivamente 2.866.868 e 1.334.928 esercizi commerciali.


Entrano in vigore disposizioni stringenti per chi fa ingresso in Italia e scrupolose misure organizzative che devono adottare i vettori e gli armatori, al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus. Lo stabilisce un'ordinanza firmata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Chiunque arriva nel territorio nazionale tramite trasporto di linea  aereo, marittimo, ferroviario o terrestre è tenuto a consegnare una dichiarazione che specifichi i motivi del viaggio, l'indirizzo completo dell'abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico. 


L'emergenza sanitaria pesa sulle famiglie più povere. Il Banco Alimentare stima a livello nazionale un aumento del 20% delle richieste di cibo con punte fino al 40%, come in Campania. "Ci arrivano nuove domande di aiuto, per esempio anche dai sindaci, soprattutto dai Comuni del Sud. Ci aspettiamo un'esplosione del bisogno", dice il presidente della Fondazione Giovanni Bruno. 


"In questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve. Al momento bisogna stare tappati in casa, altrimenti si vanificano i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, punto e basta". Lo afferma, su Facebook, il virologo Roberto Burioni in merito alle ipotesi sulla tempistica per la riapertura di aziende e scuole. 


Per la fine delle misure di isolamento sociale e per una riapertura di aziende e scuole "è ancora presto, realisticamente bisognerà aspettare almeno fine aprile". E' quanto afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, dell'Università di Milano. Di fatto, sottolinea, "non ci sarà un unico picco di casi ma presumibilmente vari picchi sul territorio, in tempi diversi. Dunque l'arma più efficace per ora restano l'isolamento e le misure restrittive".


Anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza. Il bonus andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.
 


Il Veneto, su autorizzazione dell'Aifa, inizierà la somministrazione in via precoce ai malati sintomatici dei farmaci sperimentali contro il Covid-19 (come clorochina, idrossiclorochina, e anti-reumatoidi) direttamente a casa. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia. Lo scopo è quello di "rallentare la malattia ed evitare i ricoveri in ospedale".


Sono atterrati in mattinata a Malpensa, in arrivo da Hong Kong, i 370 ventilatori polmonari per terapia intensiva e sub-intensiva e i cinquemila monitor multiparametrici contrattualizzati da Consip con Althea Italia. Lo annuncia la società, spiegando che sono dunque complessivamente 722 i ventilatori polmonari resi disponibili per le strutture sanitarie: 352 già consegnati e le 370 unità odierne in consegna entro il 31 marzo.


Sono 19 i decessi di persone positive al coronavirus comunicati questa mattina dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Supera quindi quota 600 il totale delle vittime dal'inizio dell'emergenza: sono 617. I contagi sono 7.671, mentre ammontano a 439 le persone ricoverate in terapia intensiva. Sale il numero dei guariti: sono 41. Altri 162 sono "in via di guarigione": risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l'esito del secondo.


"I modelli ci dicono che per noi la prossima settimana sarà determinante. Sarà la settimana che ci darà la direzione. E' fondamentale osservare quali saranno i dati. Per questo prego tutti i cittadini: state tutti a casa questo week end, perché ci permetterà di capire come evolve la situazione". Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia.


1 di 25
© Ansa © Ansa © Ansa © Ansa

© Ansa

© Ansa


1 di 17
© Ansa © Ansa © Ansa © Ansa

© Ansa

© Ansa


1 di 8
© Ansa © Ansa © Ansa © Ansa

© Ansa

© Ansa


I nuovi casi di coronavirus "stanno diminuendo, ma questo trend deve essere consolidato. Alla fine del mese dovremmo vedere un maggiore decremento" per effetto delle  misure di contenimento. Lo ha detto il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. "I dati quotidiani - ha sottolineato - sono un'altalena di illusioni e delusioni, ma questi sono dati storici che dipendono molto dall'arrivo delle notifiche e rispecchiano la fotografia del passato e di contagi avvenuti 7 10 giorni fa. Non ci danno una fotografia in tempo reale".


"Almeno un milione di ricoveri rimandanti per pandemia in quattro mesi, tra cui oltre mezzo milione per interventi chirurgici non urgenti, che vanno dalla protesi d'anca all'ernia del disco, passando per la chirurgia dermatologica". Il tutto con "pesanti ricadute sulle liste d'attesa per tutto il 2020 e oltre". A spiegarlo è Americo Cicchetti, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica di Roma.


A Milano la ripresa delle attività sarà "probabilmente a step, a tempi", anche se adesso è "prematuro immaginarlo" perché "non sappiamo quando riusciremo a riaprire". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video su Facebook. Il numero uno di Palazzo Marino ha raccontato di aver partecipato ieri a una video-conference internazionale con i sindaci di 100 grandi metropoli del mondo per immaginare "come si progetterà la riapertura delle nostre città".


"Sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il personale, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti voi e vi ringrazio per aver accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalità e umanità". Così la ministra dell'istruzione Lucia Azzolina in una lettera aperta alla comunità scolastica.


"Possiamo già dire che, come anticipato dal ministro Azzolina, la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche dopo il 3 aprile". Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Al momento è prematuro fare previsioni. Ma ci auguriamo di poter tornare quanto prima alla normalità: ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione ma lo faremo gradualmente per evitare che gli sforzi fin qui compiuti siano vani", aggiunge.


"Ho notizia che per mercoledì sarà completato, ma voglio vedere a che punto siamo" .Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, a Rtl 102.5, spiegando che ha deciso di fare una ricognizione all'ospedale da campo in allestimento in fiera.

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri