in gara con i medici delle Molinette

La storia di Damiano, trapiantato di cuore un anno fa: torna a correre la mezza maratona

Salvato da una miocardite fulminante grazie a un intervento d'urgenza, il 19  aprile correrà a Torino con i medici che lo hanno curato

29 Mar 2026 - 13:14
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Un anno fa lottava tra la vita e la morte, collegato a una macchina che gli teneva in funzione il cuore, ora allaccia le scarpe da running e si prepara a correre 21 chilometri alla mezza maratona di Torino con i medici che lo hanno salvato il prossimo 19 aprile. La storia di Damiano è una di quelle che trasformano lo sport in qualcosa di più. Tutto è cominciato con una corsa qualsiasi. Dieci chilometri, il ritmo abituale, il respiro regolare. Poi quel dolore al petto, improvviso, sottovalutato.

In pochi giorni il quadro precipita: diagnosi durissima, miocardite fulminante a cellule giganti. Una malattia rara e aggressiva che non lascia tempo. Il cuore cede, il corpo non regge più. Il trasferimento d'urgenza a Torino segna l'inizio della battaglia più difficile. Terapia intensiva, condizioni critiche, quindi la decisione estrema: supporto con Ecmo, la circolazione extracorporea che tiene in vita mentre si attende un trapianto. Damiano entra nella lista nazionale d'urgenza. 

Dopo otto giorni arriva la svolta: un cuore compatibile. L'intervento è complesso, le condizioni al limite, ma riesce ed è una nuova nascita. La riabilitazione, il corpo che deve imparare di nuovo tutto, il ritorno al lavoro, poi agli allenamenti fino a ricominciare a correre davvero. Al suo fianco ci sono anche i medici che lo hanno seguito, che diventano compagni di allenamento oltre che di cura.  

Il 19 aprile, a un anno esatto da quei giorni sospesi, Damiano sarà alla partenza della mezza maratona di Torino. Con lui correranno anche alcuni dei professionisti che lo hanno salvato. Non per competere, ma per lanciare un messaggio: lo sport come strumento di salute, recupero e rinascita. "Per me tornare a correre e partecipare a questa gara significa chiudere il cerchio che si era aperto proprio un anno fa" racconta Damiano.  

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