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Torino, un tifoso: "Ho visto una ʼmarea umanaʼ dirigersi verso di me"

Ai microfoni di "Mattino 5", il racconto di un testimone: "Io, salvo solo perché vicino a una delle uscite della piazza. La gente sembrava impazzita: travolgeva ogni cosa"

Se l'è cavata con qualche contusione Enzo, uno dei tifosi che sabato sera ha deciso di guardare la finale di Champions davanti al maxi-schermo approntato in piazza San Carlo, a Torino e che si è ritrovato proprio malgrado in mezzo all'isteria collettiva che ha causato migliaia di feriti.
"Se mi è andata bene è solo perché me ne stavo in disparte, lontano dalla folla, vicino a una delle poche uscite della piazza - racconta oggi ai microfoni di "Mattino 5" - Dietro di me c'era l'imbocco di una strada, dunque una via di fuga, ma in mezzo c'era il dehor di un bar. Quando si è scatenato il panico, ho visto una marea di persone venirmi incontro: travolgevano ogni cosa. Sono stato scaraventato contro i tavolini del locale. A un certo punto ho sentito un frastuono: abbiamo creduto che fosse una bomba, invece dopo abbiamo realizzato che era stato causato dalle inferiate dell'entrata sotterranea del parcheggio che avevano ceduto sotto il peso della calca".
Il testimone di quegli eventi non manca di denunciare ciò che non ha funzionato: "Le vie di fuga erano piccole. Non c'è stata prevenzione. La piazza forse non ha una conformazione adatta, però si sarebbe potuto evitare quel tappeto letale di cocci infranti: sarebbero bastati 20 o 30 agenti per sanzionare la vendita di bottiglie di vetro" .
Quindi, i ringraziamenti: "Il mio pensiero è rivolto agli uomini e alle donne della protezione civile, ai soccorritori e al personale ospedaliero".