Torino, le estraggono 11 denti senza motivo: "Mi hanno distrutto la vita"
Il Tribunale ha condannato il titolare dello studio a un anno e cinque mesi per lesioni colpose, truffa ed esercizio abusivo della professione
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Il dentista le ha estratto undici denti, senza motivo. "Mi hanno reso la vita impossibile", dice lei che adesso è in cura da uno psicologo. Accade a Torino: doveva trattarsi di un intervento semplice, di routine, e invece è stato l'inizio di un periodo di sofferenza e depressione per una donna di 65 anni, originaria di Genova. Trovò lo studio su facebook, poi il calvario in studio, la denuncia e adesso la sentenza. Il Tribunale di Torino ha condannato il titolare dello studio odontoiatrico a un anno e cinque mesi.
La ricerca su Facebook
La donna aveva trovato lo studio dentistico su facebook. Era il 2022. Si era messo in contatto con quelli che pensava fossero dei professionisti seri. Ma non era così. Le avevano anche chiesto 8500 euro per togliere 11 denti, con un acconto di 3mila euro. Un intervento unico: "Una bonifica dentaria totale" per risolvere quel problema per il quale a Genova gliene servivano 30mila.
"Mi hanno rovinato la vita"
Dopo l'intervento la donna ha iniziato a sentire dolori fortissimi: “Non riuscivo a parlare, mangiare né dormire – ha specificato davanti alla giudice – Sono andata all’ospedale. Ho lavorato a lungo come infermiera, sentivo che c’era qualcosa che non andava". Così, tramite un amico dentista si è fatta controllare e da lì ha capito tutto: era stata raggirata. Da lì ne sono seguite due operazioni per risolvere i danni. In udienza la donna ha detto di continuare a stare male, sia fisicamente che psicologicamente - "la mia bocca è cambiata" - tant'è che è seguita da uno psicologo.
Le condanne
Il Tribunale di Torino ha emesso due condanne per chi lavorava dentro lo studio. Il primo, il titolare, accusato di lesioni, truffa ed esercizio abusivo della professione, è stato condannato a un anno e cinque mesi di reclusione. Ma forse per lui i guai non sono finiti visto che gli investigatori hanno scoperto che per tutta la durata del processo ha continuato a lavorare, come se nulla fosse. Durante un'udienza aveva detto alle forze dell'ordine che sarebbe dovuto andare via presto per andare in studio. Per il secondo imputato invece, che rispondeva solo di lesioni, la pena è di tre mesi di carcere.
