la condanna in appello

Pisa, per i giudici gli lesionarono la carotide durante un'operazione e morì: maxi risarcimento

L'azienda ospedaliera è stata condannata in Appello a pagare 1 milione e 400 mila euro più spese legali e interessi

20 Gen 2026 - 18:23
ospedale © Istockphoto

ospedale © Istockphoto

Per i giudici gli venne lesionata la carotide durante l'asportazione di un tumore benigno. Dopodiché un uomo andò prima in coma per una emorragia cerebrale e poi morì a 58 anni all'ospedale Cisanello di Pisa. A distanza di 11 anni dai fatti è arrivata la sentenza in Appello: l'azienda ospedaliera è stata condannata a pagare un maxi risarcimento di un milione e 400 mila euro ai familiari. 

L'intervento per il tumore benigno

 Nel 2015 aveva subito due interventi chirurgici a distanza di poche ore per la rimozione di un adenoma ipofisario prima e dell'ipofisi dopo. Un tumore benigno che però gli stava creando numerosi problemi anche gravi - spiega il Corriere Fiorentino - soprattutto alla vista, ma dalla seconda operazione di metà settembre ne era uscito in stato comatoso a causa di una emorragia celebrale e dopo circa 30 giorni era deceduto. 

La sentenza della corte d'Appello

 Nei giorni scorsi la corte d'Appello civile di Firenze ha ricalcolato la cifra che l'Azienda ospedaliera di Pisa deve pagare ai familiari del 58enne: è stata quantificata in un 1 milione e 400 mila euro, più spese legali e interessi. Per i giudici i medici della struttura sanitaria sarebbero responsabili delle lesioni alla carotide alla base dell'emorragia e del decesso del paziente. 

La risonanza magnetica che andava fatta

 L'ultima risonanza del paziente risaliva a un anno e mezzo prima. Un punto che per i giudici avrebbe potuto fare la differenza. Si legge nella sentenza: «In particolare, l’ultima risonanza magnetica cui veniva sottoposto i paziente il risaliva a circa un anno mezzo prima dell’intervento. Sarebbe stato, invece, essenziale avere un preciso imaging di riferimento, offerto da risonanza magnetica nucleare da effettuarsi nell’immediatezza, per l’asportazione e la pianificazione dell’intervento, al fine di avere informazioni accurate e aggiornate sul tumore; tutte informazioni in continua evoluzione nel caso di patologia tumorale recidivante». 

Ti potrebbe interessare