Luca Spada, l'ex autista di ambulanze in carcere con l'accusa di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d'aria, ha agito sulla base di una "spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile", selezionando le vittime, anziani e malati, con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale. Sono le considerazioni degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione psicologia investigativa, a cui la Procura di Forlì ha affidato un approfondimento sulla personalità del 28enne. La relazione è citata nel parere del Pm e nel provvedimento del Gip che in estate ha respinto la richiesta di scarcerazione per l'indagato.
I decessi, da febbraio a novembre 2025, sono avvenuti nel corso o dopo il trasferimento dei pazienti, anziani con gravi patologie, da case di cura dove erano ospitati agli ospedali del territorio. Spada si è sempre professato innocente dichiarando che "erano persone malate in modo grave; non sono morte tutte in ambulanza ma soltanto una, gli altri sono morti alcuni giorni dopo il trasporto".
