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Naufragio di migranti a Lampedusa, finora recuperati 5 cadaveri | La Procura apre un'inchiesta

Ancora in corso le ricerche per individuare eventuali superstiti, complicate dalle proibitive condizioni del mare. In 149 salvi grazie allʼallarme lanciato da due pescatori. Il sindaco: "Contiamo i morti nellʼindifferenza"

I cadaveri di 5 donne sono stati recuperati, alcuni sulla spiaggia e alcuni in mare, dopo il naufragio del barcone di migranti a un miglio al largo dell'isola dei Conigli di Lampedusa. I dispersi sono una ventina. Le ricerche per individuare eventuali superstiti sono in corso, ma le proibitive condizioni del mare non consentono alle imbarcazioni di avvicinarsi a riva. La Procura ha aperto un'inchiesta.

Dispersi pakistani, algerini e tunisini I dispersi, che secondo le testimonianze dei superstiti sarebbero complessivamente una ventina, sono algerini, tunisini e pakistani. La polizia Scientifica della Questura di Agrigento è già operativa per gli accertamenti da fare sui cadaveri, esattamente come è avvenuto il 7 ottobre quando, fra Lampedusa e Lampione, a circa 6 miglia dalla costa si capovolse un altro barcone carico di migranti.

 

Il sindaco di Lampedusa: "Contiamo i morti nell'indifferenza" "Siamo tornati a contare i morti e lo stiamo facendo, ancora una volta, nel silenzio più assoluto e nell'indifferenza".  Lo ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello. "Siamo di fronte a una società che sparge solo odio e rancore", ha aggiunto. 

 

La Procura apre un'inchiesta Nel frattempo la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio colposo plurimo. Già da sabato sera il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, sta seguendo l'evolversi del caso, gestendo prima la complessa macchina dei soccorsi dei naufraghi e poi quella del recupero delle salme.

 

Salvati 149 migranti grazie all'allarme di 2 pescatori Ad avvisare sabato pomeriggio la capitaneria di porto della presenza di un barcone in difficoltà (che si è poi capovolto) a un miglio dalla costa di Lampedusa, sono stati due pescatori: Stefano Martello e Calogero Sanguedolce. I due lampedusani hanno dato l'allarme consentendo così l'intervento tempestivo delle motovedette che sono riuscite a trarre in salvo 149 migranti. "Stavamo passeggiando lungo il tratto di costa che si affaccia su Cala Galera - racconta Stefano Martello -. Quando abbiamo visto la barca navigare verso il porto abbiamo capito subito che le onde altissime stavano per fare capovolgere l'imbarcazione. Abbiamo chiamato la Capitaneria e le motovedette sono arrivate nel giro di pochi minuti. E' stata questa tempestività a salvare i migranti che nel frattempo erano caduti in acqua. Senza l'intervento immediato delle motovedette sarebbero tutti morti".

 

 

Due minorenni tunisini cercano i loro genitori La mamma e il papà' mancano all'appello. I genitori non figurano purtroppo nell'elenco dei sopravvissuti. I due ragazzini, che nella ricerca all'hotspot di contrada Imbriacola si sono fatti aiutare dalla polizia, sono sotto choc. La stessa cosa era successa ieri sul molo Favaloro con un giovane eritreo e un libico, che una volta tratti in salvo non avevano visto tra i superstiti le loro mogli che mancano all'appello

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