Maltempo al Sud, Meloni: "Primissimo stanziamento di 100 milioni ma è in arrivo un decreto con le risorse necessarie, spiace per le polemiche"
Aperto un procedimento per disastro colposo a carico di ignoti. Il presidente della Sicilia Schifani: "Danni salgono a due miliardi"
"Il governo sta lavorando alla definizione di un decreto legge di assegnazione delle risorse necessarie alle regioni colpite dal maltempo e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza". Lo ha comunicato Palazzo Chigi in una nota ufficiale, al termine della visita di Giorgia Meloni in Sicilia. La presidenza del Consiglio ha poi specificato: "I 100 milioni già stanziati sono solo una prima risposta", in riferimento alla prima misura d'emergenza presa lunedì 26 gennaio. "Sono un po' dispiaciuta - ha detto la premier - per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite. Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l'ho abbondantemente chiarito", ha sottolineato la premier, ricordando che "anche quando si è trattato dell'Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana".
La prima conta dei danni e la promessa di Meloni
"Stamattina mi è stato prospettato un foglio dal quale si evince che l'entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi. Quindi è una situazione che si evolve giornalmente sempre con maggiore gravità". Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, intervenendo in una trasmissione televisiva. Prosegue la conta dei danni del maltempo, nel giorno in cui la premier Giorgia Meloni ha visitato Niscemi, il paese sconvolto dalla frana, dopo aver sorvolato in elicottero le zone colpite. "Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere", rassicura il presidente del Consiglio durante la riunione nel municipio di Niscemi con il sindaco, il prefetto di Caltanissetta e la Protezione civile. La premier ha anche anticipato che ritornerà a Niscemi.
L'indagine per disastro colposo e danneggiamento
Intanto la procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, per i gravi eventi franosi che stanno interessando il comune di Niscemi: è assegnato a due pm oltre che al Procuratore Capo ed è al momento a carico di ignoti. Prima della riunione con il centro operativo comunale per avere informazioni sulla frana che sta mettendo in ginocchio la cittadina, Meloni, arrivando nella piazza del municipio, ha risposto ai cronisti: "Non facciamo piazzate, siamo qui per lavorare".
Una situazione senza precedenti
"Questo - ha aggiunto il governatore Schifani - non significa che dobbiamo fasciarci la testa. La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono". "A Niscemi c'è una situazione senza precedenti", ha ribadito, raccontando: "Ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c'è tutta la buona volontà", ha aggiunto.
La premier sorvola le zone colpite
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha eseguito, con un sorvolo in elicottero, un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia. La premier è arrivata in aereo a Catania per poi salire su un elicottero accompagnata dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano. La premier si è poi recata nel Municipio di Niscemi (Caltanissetta), dove ad accoglierla c'erano il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. Ai tecnici Meloni ha fatto domande specifiche e, non appena il governo riceverà la fotografia completa dei danni e delle conseguenze della frana, che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case con un fronte di oltre 4 chilometri, saranno assunti provvedimenti immediati.
Durante il volo, la premier, con il ministro della protezione civile Nello Musumeci e il capo del Dipartimento Ciciliano, ha fatto una prima riunione operativa. Un primo vertice per fare il punto della situazione, dopo aver sorvolato le zone colpite, seguito da una successiva riunione. Il ministro Musumeci è atteso poi alla Camera per rispondere, durante il question time, alle interrogazioni sulle misure urgenti e straordinarie a sostegno delle famiglie colpite dalla frana.
