Nelle Marche

Senigallia, lascia l'auto in divieto per aiutare una 15enne e viene multato: ma poi...

Il ragazzo, 22enne, aveva lasciato la macchina lungo la Statale Adriatica per parlare con la giovane seduta sul davanzale di una finestra con le gambe nel vuoto

14 Ago 2026 - 16:25
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multa © Tgcom24

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Era quasi mezzanotte quando un 22enne di Montemarciano, di ritorno dal lavoro a Senigallia, ha visto una ragazzina di 15 anni seduta sul davanzale di una finestra, con le gambe nel vuoto. Si è fermato, ha lasciato l'auto della madre in divieto di sosta e ha raggiunto la giovane per parlarle e convincerla a scendere. Nel frattempo una pattuglia della polizia locale l'ha multato, ma senza sapere perché la macchina fosse stata lasciata lì. La multa, da 29,90 euro, è stata poi annullata dal comando.

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La sanzione e l'intervento del ragazzo

 Come riporta Il Corriere Adriatico, l'episodio è avvenuto sulla Statale Adriatica, all'altezza di Marzocca, frazione di Senigallia poco sopra Ancona. Il giovane stava tornando a casa quando ha notato la 15enne affacciata al primo piano di un'abitazione, seduta sul davanzale e con le gambe a penzoloni nel vuoto. Non c'erano cornicioni né protezioni e la ragazza si trovava comunque a diversi metri da terra. Il 22enne ha accostato, è sceso e ha raggiunto la giovane. Si è messo subito a parlare con lei per cercare di tranquillizzarla. La ragazza, che non stava bene, ha accettato di scendere dalla finestra per parlare con lui. Mentre i due erano insieme è arrivata una pattuglia della polizia locale. Gli agenti, vedendo la vettura parcheggiata in divieto e senza nessuno nei paraggi, hanno fatto il verbale da 29,90 euro. Solo successivamente hanno compreso la situazione e invitato il ragazzo a chiamare il 112. Sul posto è arrivata un'ambulanza, sulla quale sono saliti la 15enne e il padre, nel frattempo intervenuto.

La richiesta di annullamento

 Quando è tornato alla macchina, il 22enne ha trovato la multa sul parabrezza. Agli agenti ha spiegato il motivo della sosta: "Scusate ma io mi sono accostato per aiutarla". Gli è stato però riferito che, una volta emesso, il verbale non poteva essere semplicemente rimosso. Gli agenti hanno comunque informato la comandante della polizia locale. La famiglia ha quindi chiesto l'annullamento della sanzione, richiamando lo stato di necessità. Il comando ha avviato le verifiche necessarie per procedere in autotutela. La comandante Barbara Assanti ha spiegato a Il Corriere Adriatico che non è possibile "strappare le multe" e che servono una motivazione e una relazione di servizio. La decisione è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto. Alle 16:13 il comando ha inviato una Pec comunicando l'annullamento della sanzione.

"Siamo dalla parte dei giovani come lui"

 La comandante Assanti, secondo quanto riporta Il Corriere Adriatico, ha chiarito che l'intenzione di cancellare la multa era presente fin dall'inizio, una volta ricostruito quanto accaduto. "L'abbiamo annullata nel pomeriggio - spiega -. Sono persone dotate di umanità i colleghi che l'hanno fatta. L'auto era parcheggiata sulla statale, non c'era nessuno nelle vicinanze, solo dopo hanno saputo perché era lì. Mi hanno chiamata di notte, erano dispiaciuti. Apprezziamo quello che il ragazzo ha fatto, siamo dalla parte dei giovani come lui. Non era nostra intenzione multare chi ha fatto una buona azione". 

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