mobilitazione in tutta italia

Sciopero generale il 30 ottobre, chi si ferma: esclusi treni e trasporti | Le ragioni della protesta

 L'Usb conferma la mobilitazione nazionale contro carovita, salari bassi e riarmo. In programma cortei e presidi in diverse città italiane. Massima allerta a Roma

29 Ott 2026 - 09:44
 © ansa

© ansa

Venerdì 30 ottobre è giornata di sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb), che chiama alla mobilitazione lavoratori pubblici e privati contro il carovita, la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni e le politiche di riarmo. La protesta resta confermata, ma "ridotta" perché è stata precettata dal Ministero dei trasporti per quanto riguarda treni e trasporti in generale che quindi formalmente non sono interessati. Anche se i sindacati hanno confermato comunque lo stop e non sono esclusi disagi per chi viaggia.

Chi si ferma il 30 ottobre -  Lo sciopero generale proclamato dall’Usb riguarda per l’intera giornata le categorie del lavoro pubblico e privato interessate dalla mobilitazione, con modalità che possono variare in base al comparto e alle disposizioni applicabili. Sono coinvolti lavoratori di amministrazioni pubbliche, servizi, aziende private e altri settori produttivi che aderiscono alla protesta. Nei servizi pubblici essenziali restano gli obblighi di legge sulle prestazioni da garantire. La mobilitazione coinvolge anche i portuali, nell’ambito della giornata internazionale di protesta contro il traffico di armi e la militarizzazione degli scali. Secondo l’Usb, l'iniziativa internazionale coinvolge oltre 100 porti in 17 Paesi.

Google Preferred Site

Il nodo trasporti - Il ministro Matteo Salvini ha disposto il differimento dello sciopero nei trasporti richiamando il periodo di franchigia previsto in occasione della commemorazione dei defunti. L'Usb contesta l’ordinanza, che giudica illegittima, e ha dichiarato di voler confermare la protesta anche nei settori interessati, assumendosi il rischio delle sanzioni. Sul piano pratico, però, gli avvisi delle aziende indicano il normale svolgimento dei servizi. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha confermato che i collegamenti ferroviari circoleranno secondo l'orario ordinario; anche Trenord ha comunicato che i treni viaggeranno regolarmente. A Roma, Atac ha annunciato il servizio regolare su tutta la rete e Cotral ha comunicato il rinvio dello sciopero nel trasporto pubblico locale. A Milano, Atm ha confermato che venerdì 30 ottobre non ci sarà sciopero sulle proprie linee: bus, tram e metropolitane saranno quindi in servizio secondo la programmazione ordinaria. Ma su tutto il territorio nazionale non si escludono disagi.

Le ragioni della protesta - Al centro dello sciopero ci sono le condizioni economiche di lavoratori e pensionati. L'Usb denuncia la perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni e chiede salari più alti, il ripristino della scala mobile e misure per contenere i prezzi dei beni essenziali, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui. Il sindacato chiede inoltre una riduzione dell'Iva sui prodotti di prima necessità e interventi contro la speculazione. La protesta ha anche una forte componente politica. L'Usb si oppone alle spese per il riarmo e all'economia di guerra, sostenendo che le risorse pubbliche debbano essere destinate maggiormente a sanità, istruzione, salari e pensioni. Tra le rivendicazioni figurano inoltre la difesa del lavoro e dell'industria, la contestazione delle misure repressive nei confronti di chi protesta e la richiesta di maggiori tutele sociali.

La mobilitazione nelle città, a Roma massima allerta - L'Usb ha annunciato un corteo con partenza alle 9 da piazzale Aldo Moro, davanti alla Sapienza, e arrivo in piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini. Il concentramento sindacale è previsto alle 10.30.  La manifestazione potrebbe comportare modifiche alla viabilità, ma non è previsto uno sciopero della rete Atac che ha confermato il servizio regolare. Attesi lavoratori, pensionati, precari. Ma anche gli studenti di Cambiare Rotta e Osa, giovanissimi, antagonisti, centri sociali e pro Pal. Raggruppamenti sono previsti in varie zone della città. I manifestanti raggiungeranno poi la Stazione Termini o Piazza della Repubblica. L’arrivo del corteo autorizzato sarà al Colosseo o al Circo Massimo e verrà deciso in giornata da un tavolo tecnico per l’ordine pubblico che si terrà in prefettura. L’allerta sul fronte sicurezza è alta. Da giorni la polizia postale monitora i social dove si moltiplicano gli appelli alla mobilitazione. A Milano l'appuntamento è alle 10 in piazza Duca d’Aosta; a Torino alle 9.30 in piazza Palazzo di Città; a Bologna alle 9.30 in piazza Maggiore. A Novara il presidio è previsto alle 9.30 in piazza Cavour, a Brescia alle 9 alla stazione della metropolitana San Faustino, a Trieste alle 9 al Varco 4 del Punto Franco Nuovo e a Padova alle 8 davanti alla stazione. A Bergamo l’appuntamento è alle 17 in piazza Gaza, nella zona di Porta Nuova. Orari e luoghi vanno comunque verificati attraverso le comunicazioni locali del sindacato. L

Ti potrebbe interessare

videovideo