la strage di Finale Ligure

Savona, Daniele Baruzzo e quei 15 post-it in casa: la paura per i "brutti giri" del figlio e le indicazioni per l'eredità

L'ingegnere ha ucciso moglie e figlio, prima di togliersi la vita, nella notte tra il 2 e il 3 settembre. Da chiarire se sia stata una strage pianificata

05 Set 2026 - 08:22
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Si è staccata dal porto e ha solcato il mare venerdì la nave su cui Daniele Baruzzo, Paola Siri e loro figlio Mattia si sarebbero dovuti imbarcare. Sarebbero, perché due giorni prima i loro corpi sono stati rinvenuti senza vita nella loro abitazione di Finale (Savona). Tutti e tre avevano ferite da arma da fuoco. Il condizionatore era fisso su una temperatura gelida, 15 gradi, probabilmente per rallentare la decomposizione dei cadaveri. Sul tavolo di casa più di dieci post-it. Un flusso di coscienza che il padre di famiglia 59enne si sarebbe lasciato scappare negli ultimi istanti prima di impugnare il revolver nero, una delle sette pistole che deteneva regolarmente, e premere il grilletto. Contro il figlio e contro la moglie, infine contro sé stesso. In uno dei foglietti lo aveva annunciato: "Tutto finirà a mezzanotte".

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I post-it e i possibili motivi: dai "brutti giri" del figlio alla situazione familiare

 Le indagini partono proprio da lì, da quel tavolo della cucina. Annotazioni apparentemente senza un filo logico, quasi affidate all'inchiostro senza pensare. Eppure, come scrive Il Secolo XIX, gli inquirenti sono sicuri che dentro quelle poche righe ci sia una possibile spiegazione della folle decisione. Da alcuni post-it, scrive La Stampa, emerge una forte preoccupazione di Baruzzo per il figlio Mattia, o meglio per il "brutto giro" che il 14enne avrebbe - secondo il padre - iniziato a frequentare. Da altre parole si evince una situazione familiare che per l'ingegnere 59enne era diventata ormai insostenibile. Forse anche a causa della grave depressione che negli ultimi mesi avrebbe afflitto Daniele Baruzzo, ma anche la moglie Paola Siri.

Poi ci sono altri post-it. Scritti che non guardano al dolore, ma ad altro. Un messaggio, per esempio, è dedicato ai colleghi di lavoro, un accorato ringraziamento per tutti gli anni passati insieme. Un altro è proiettato nel futuro: una sorta di testamento, caotico e a cenni, per tentare di riordinare l'eredità che sapeva avrebbe lasciato di lì a qualche minuto. Infine il messaggio: "Finirà tutto a mezzanotte".

Omicidio premeditato o raptus: i dubbi ancora da chiarire

 Da capire se si sia trattato di un raptus o di un piano pensato e preparato nei minimi dettagli. Le valigie erano pronte. I telefoni in carica e accanto a loro il programma della crociera sul mar Mediterraneo, come chi si sta preparando ad affrontare un viaggio. Il condizionatore - appunto - era intorno ai 15 gradi, elemento che forse fa pendere la bilancia più verso un'idea rimuginata e poi messa in atto. Gli inquirenti hanno disposto l'autopsia solo sul figlio Mattia, per chiarire alcuni dettagli. Secondo i primi rilievi, il ragazzino sarebbe morto nel sonno. La moglie, forse svegliata dal rumore, sarebbe stata colta di sorpresa e uccisa prima che riuscisse a rendersi conto di cosa stava accadendo. A quel punto Baruzzo si è seduto sul bordo del letto, la canna della pistola era appoggiata sulla sua testa quando ha premuto il grilletto. Il corpo senza vita si è accasciato accanto a quello della moglie. 

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