Finale Ligure, Roberta de I Murr ricorda la cugina uccisa: "Il mio cuore è a pezzi"
L'appello in memoria della donna e del figlio: "Impariamo a chiedere aiuto e ad accorgerci quando qualcuno non riesce più a farlo"
© Tgcom24
Un ricordo privato di chi quella famiglia la conosceva da vicino. Roberta Murr, consulente di stile del duo noto sul web e in tv come "I Murr", ha scelto i social per raccontare il dolore che ha colpito la sua famiglia: sua cugina Paola Siri e il nipote Mattia sono le due vittime della strage avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2026. Nel post, Roberta non cerca colpevoli né risposte, ma lancia un appello alla comunità dei suoi follower, affinché si impari a prestare più attenzione a chi soffre in silenzio.
Le parole del post
Roberta apre il suo messaggio con un'ammissione di fatica: "Ho pensato tanto prima di pubblicare queste parole. Questo è un dolore che appartiene alla mia famiglia e che avrei potuto tenere nel silenzio". Sono righe che raccontano l'esitazione di chi sa che parlarne significa esporre un dolore che, fino a quel momento, era rimasto tra le mura di casa. Subito dopo, però, spiega la ragione che l'ha spinta a rompere quel silenzio: "Ho scelto di condividerlo perché, se da una tragedia così immensa può nascere anche una sola domanda, un gesto di attenzione, una telefonata, allora forse parlarne ha un senso."
Roberta tiene a precisare quale non sia lo spirito delle sue parole: "Non cerco risposte. Non cerco colpe. Chiedo soltanto a chi leggerà di fermarsi per qualche minuto". Partendo da un dolore personale vuole spingere i follower a soffermarsi su quanto accaduto, per fare in modo che non si ripetano altre tragedie come quella che l'ha colpita: "Siamo connessi continuamente, sappiamo tutto di tutti, vediamo fotografie, storie, vite, famiglie eppure forse non siamo mai stati così distanti, siamo velocissimi a commentare la vita degli altri senza problemi, ma si è diventati meno bravi a chiedere semplicemente "come stai, davvero?". Tre parole che, secondo Roberta, possono fare la differenza.
"Prendiamoci un po’ più cura gli uni degli altri. - aggiunge nel post - Ascoltiamo prima di giudicare. Impariamo a chiedere aiuto e ad accorgerci quando qualcuno, forse, non riesce più a farlo. Per mia cugina Paola. Per mio nipote Mattia. Per tutte le famiglie che stanno combattendo battaglie che noi non possiamo vedere. Che il loro ricordo possa lasciare qualcosa di buono in questo mondo".
Cosa è successo a Finale Ligure
Nella villetta di famiglia sono stati trovati senza vita Paola Siri, architetto di 60 anni, e il figlio Mattia, di 15, promessa del calcio locale, uccisi dal marito e padre Daniele Baruzzo, 59 anni. Nell'abitazione è stata trovata una lettera in cui l'uomo avrebbe indicato come movente problemi familiari diventati ormai insostenibili. Baruzzo avrebbe colpito moglie e figlio nel sonno prima di rivolgere l'arma, regolarmente detenuta, contro se stesso.
