spiagge depredate

Sardegna, i turisti portano via sabbia e conchiglie: sequestrate 4 tonnellate negli aeroporti

I materiali recuperati sono stati reimmessi in natura nell'ambito del progetto "Riportami al Mare", nato per difendere il fragile equilibrio delle coste 

19 Giu 2026 - 13:23
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Quasi quattro tonnellate di sabbia, conchiglie e ciottoli sono stati prelevati illegalmente dalle spiagge della Sardegna e nascosti nei bagagli dei vacanzieri. È il bilancio emerso dai controlli effettuati negli ultimi due anni all'aeroporto Olbia Costa Smeralda, dove il personale dell'Enac e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha intercettato decine di turisti intenti a portare via frammenti dell'ecosistema costiero come ricordo della vacanza. Un fenomeno che continua a preoccupare le autorità e che rappresenta una minaccia concreta per l'equilibrio naturale delle spiagge dell'isola, nonostante le norme vietino espressamente la raccolta di questi materiali. I dati sono stati resi noti durante la presentazione della nuova edizione del progetto "Riportami al Mare".

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L'obiettivo: tutelare l'ambiente e sensibilizzare i turisti

 "Riportami al Mare" è nato con una doppia finalità: restituire alle spiagge i sedimenti naturali sequestrati durante i controlli e diffondere una maggiore consapevolezza sull'importanza di proteggere gli ecosistemi costieri. Il progetto rappresenta una delle iniziative ambientali più significative sostenute negli anni da Geasar in collaborazione con l'Area Marina Protetta Tavolara e il Corpo Forestale. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente le attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai visitatori affinché comprendano il valore del patrimonio naturale sardo.

Sei anni di attività per riportare i sedimenti al loro habitat

 Giunto al sesto anno di attività, il progetto coinvolge Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo, Geasar Spa, Regione Sardegna, Enac e Corpo Forestale. Nel corso degli anni l'iniziativa ha consentito di recuperare e reimmettere nell'ambiente grandi quantità di materiali naturali sottratti alle coste. Sabbia, conchiglie e ciottoli non sono semplici souvenir, ma elementi fondamentali per la stabilità e la conservazione degli arenili.

La restituzione alla natura vicino a Tavolara

 La scorsa settimana i materiali sequestrati sono stati nuovamente restituiti all'ambiente nel sito di Tramontana, alle spalle dell'isola di Tavolara. La scelta dell'area non è stata casuale. Un geologo incaricato da Geasar ha analizzato la composizione dei reperti recuperati e individuato il luogo più adatto per la loro reintroduzione, garantendo così il rispetto degli equilibri naturali e delle caratteristiche geologiche del territorio.

Un patrimonio da proteggere

 Il fenomeno del prelievo di sabbia e conchiglie continua a rappresentare una delle principali minacce per le spiagge della Sardegna. Attraverso iniziative come "Riportami al Mare", le istituzioni puntano non solo a recuperare quanto sottratto, ma soprattutto a educare residenti e turisti al rispetto di un patrimonio ambientale unico e particolarmente fragile.

Le sanzioni -Tra il 2020 e il 2025, nei controlli effettuati nel porto e nell'aeroporto di Olbia sono stati elevati 198 verbali per asportazione illegale di sabbia, conchiglie e ciottoli dalle spiagge sarde pari a 110mila euro incassati dalla Regione Sardegna, come riporta il sito istituzionale del Corpo Forestale.

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