l'OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Roma, 13 arresti per droga: c'è anche un ex della Banda della Magliana

 Torna in carcere Raffaele Pernasetti: fino al giorno prima lavorava come cuoco nel ristorante di famiglia 

15 Apr 2026 - 08:56
 © Carabinieri

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Tredici arresti dei carabinieri a Roma per traffico di droga, porto abusivo di armi, ricettazione, tentato omicidio e lesioni. Tra loro Raffaele Pernasetti, ritenuto storico esponente della Banda della Magliana, che torna in carcere. Per gli investigatori avrebbe favorito l'attività di approvvigionamento della droga che veniva poi smerciata nelle piazze di spaccio del Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma. Secondo l'accusa avrebbe anche picchiato e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per un debito di droga. 

L'inchiesta

 L'inchiesta dell'antimafia, sfociata negli arresti, è iniziata dopo le indagini svolte nei confronti di Pernasetti nel procedimento dove sarebbe stata accertata l'esistenza di un gruppo di narcotrafficanti nel quartiere San Basilio, con a capo un esponente di una famiglia della 'ndrangheta di Platì, in provincia di Reggio Calabria. 

L'ordinanza

 L'ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, dispone la misura della custodia cautelare nei confronti di 13 persone, indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall'aver agito con modalità mafiose.

Chi è "Er Palletta"

 Raffaele Pernasetti, noto come Er Palletta, è considerato una figura nella storia della malavita romana fino agli inizi del 2000. Poi di lui si parlò poco se non quando, uscito dal carcere, si dedicò all'attività di cuoco, nel ristorante del fratello. Nato a Roma il 20 dicembre 1950, si affermò come uno dei protagonisti della Banda della Magliana. Arrestato il 17 novembre 1994, fu condannato all'ergastolo nel 1998 durante il processo d'appello contro la Banda. Inizialmente accusato di diversi omicidi, venne in parte assolto nei successivi gradi di giudizio, mentre restarono confermate altre imputazioni, tra cui traffico di droga e detenzione illegale di armi. Nel 2011 ottenne la semilibertà per buona condotta, iniziando un percorso di reinserimento sociale. Prima del suo nuovo arresto, lavorava come cuoco nel ristorante di famiglia.

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