© Istockphoto/Ansa
A seguito della protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio, è attesa per il Consiglio dei ministri che si terrà alle ore 12 di giovedì. L'esecutivo metterà a punto un decreto per riunire interventi sull'autotrasporto e risorse per l'agricoltura mettendo a disposizione oltre 100 milioni di euro per i rimborsi sul gasolio. "Nel provvedimento potrebbero trovare spazio anche altre norme come la sospensione di cinque mesi delle rate leasing, il surcharge fuel che spalma i costi sulla filiera e anche clausole di salvaguardia per i contratti orali", ha spiegato il viceministro Rixi.
Non si sono ancora sciolti del tutto nel Sud Italia i blocchi stradali organizzati dagli autotrasportatori in protesta contro il caro carburanti. Chilometri di code, qualche denuncia di pneumatici tagliati ai Tir per impedirne la ripartenza, tonnellate di prodotti alimentari - ma anche farmaceutici - inchiodati all'asfalto lasciando deserti molti scaffali. Ma a pagare lo scotto dello sciopero sono anche gli aeroporti: nelle ultime ore alcuni scali del Mezzogiorno hanno iniziato a registrare qualche difficoltà nell'approvvigionamento del jet fuel A-1. Tanto da chiedere ai piloti e alle compagnie di rifornirsi altrove.
In autostrada il prezzo del gasolio corre e arriva a 2,3 euro. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, giovedì il prezzo medio dei carburanti in modalità "self service" lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,024 euro al litro per la benzina (in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di mercoledì) e 2,260 euro per il diesel (contro 2,259 di mercoledì). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,047 euro per la benzina (in lieve rialzo rispetto ai 2,045 di mercoledì) e 2,300 euro per il gasolio (dai 2,294 di mercoledì).
Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. "Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero - dicono gli autotrasportatori fermi da giorni - qualcuno, per l'intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c'è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro". Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all'ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all'ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.
