VIA AGLI ACCERTAMENTI

Anarchici, pacco esplosivo al sindaco di Torino Appendino: mittente è "Scuola Diaz"

All'interno c'erano una polvere sospetta, fili e una batteria. Il gesto sarebbe riconducibile all'area anarco-insurrezionalista. Il sindaco: "Non mi intimidiscono"

01 Apr 2019 - 22:44
 © ansa

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Una busta contenente un congegno rudimentale, con una pila, fili e polvere che verrà analizzata, è stata recapitata al sindaco di Torino, Chiara Appendino. L'allarme bomba è scattato lunedì pomeriggio all'interno del municipio. Secono la questura, il plico poteva esplodere. Il mittente della busta è la "Scuola Diaz", nota per i fatti del G8 di Genova del 2001. Il sindaco: "Non mi intimidiscono".

Per gli investigatori, il gesto sarebbe riconducibile "a soggetti appartenenti all'area anarco-insurrezionalista verosimilmente appartenenti alla cellula riconducibile all'Asilo", il centro sociale sgomberato il 7 febbraio dalla polizia.

Da quel giorno, gli anarchici e, più in generale, l'area antagonista hanno avviato una mobilitazione che ha avuto i suoi momenti caldi nella manifestazione del 9 febbraio, caratterizzata da scontri, devastazioni e 11 arresti, e dal corteo di sabato scorso, concluso senza incidenti grazie soprattutto all'opera di prevenzione delle forze dell'ordine, che avevano bloccato i manifestanti ritenuti più pericolosi, molti arrivati da Francia, Spagna e Grecia, nei pressi della ex scuole occupata pochi giorni prima in via Tollegno.

Durante il corteo, tuttavia, erano state composte scritte minacciose, sui muri del Cimitero Monumentale di Torino, nei confronti del ministro dell'Interno Salvini e della sindaca ("Appendino la scorta non ti basta").

Dopo il ritrovamento della busta sospetta, il consiglio comunale è stato sospeso e sono saltate le previste comunicazioni della sindaca, sulle tensioni al corteo dei rider e sul caso di violenza sessuale al Valentino. La busta è stata neutralizzata dagli artificieri della polizia. Il sindaco Appendino è sotto scorta dal 10 febbraio, all'indomani delle tensioni e delle minacce al corteo anarchico. Di recente in città sono stati affissi manifestini con il disegno di una persona a testa in giù con l'effige dei tarocchi dell'Appeso ribattezzata l'Appendino e la filastrocca dell'Asilo. Di fronte a un negozio della famiglia del sindaco gli antagonisti avevano organizzato una minacciosa protesta. Il 3 novembre, inoltre, era stata intercettata una busta diretta alla sindaca con la scritta: "Hai ucciso Torino. Devi morire".

Appendino: "Non mi intimidiscono" - "Se qualcuno pensa di intimidirmi si sbaglia di grosso". Così il sindaco. "Avanti, più determinata di prima", ha dichiarato il primo cittadino ringraziando "tutte e tutti per i messaggi di vicinanza e solidarietà".

Conte: "Il governo al fianco di Appendino" - "Esprimo piena solidarietà alla sindaca di Torino Chiara Appendino, vittima di un gravissimo atto intimidatorio. L'intero governo è al suo fianco. Lo Stato non permetterà che minacce del genere le impediscano di esercitare appieno il suo ruolo", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Di Maio: "Chiara è forte, non ci faremo intimidire" - Solidarietà al sindaco è arrivata dal leader del M5s, Luigi Di Maio. "A lei va il mio abbraccio - ha scritto su Twitter - sono con lei come tutto il MoVimento 5 Stelle. Chiara è forte e determinata. Se qualcuno pensa di intimidirci è fuori strada".

Fiano (Pd): "Grave intimidazione" - "Quella contro la sindaca di Torino Chiara Appendino è una intimidazione grave a cui bisogna reagire con determinazione e senza esitazione. A lei esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà per un atto che non va sottovalutato, certi che magistratura e forze di polizia faranno di tutto per accertare le responsabilità". CosìEmanuele Fiano, della presidenza del Gruppo parlamentare del Pd alla Camera.

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