scarcerato, ora è in comunità

Studente 17enne progettava strage a scuola: "Può tornare in classe ma non usare i social"

Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della difesa del giovane pescarese che è stato scarcerato, dopo l'arresto scattato a Perugia a fine marzo, e trasferito in comunità

19 Apr 2026 - 09:59
1 di 2
© Ansa
© Ansa
© Ansa

© Ansa

© Ansa

Ha lasciato il carcere minorile di Firenze ed è entrato in comunità lo studente 17enne che progettava una strage in un liceo artistico di Pescara ed era stato arrestato a fine marzo a Perugia. Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della difesa. "Può riprendere a frequentare la scuola, non può usare nessun dispositivo informatico", è la decisione dei giudici anticipata dal quotidiano abruzzese Il Centro.

La decisione del Riesame

 Sì al ritorno a scuola, dunque, ma niente cellulare, tablet o pc per il 17enne considerato uno studente-modello che progettava una strage a scuola. Il suo sarà un percorso di rieducazione sociale, come previsto in Italia da varie normative.

Il provvedimento riferito da Il Centro e firmato dalla giudice Cecilia Angrisano, la stessa del caso della famiglia nel bosco, prevede "la misura della custodia cautelare con la misura del collocamento in comunità educativa con divieto assoluto dell'uso di dispositivi informatici, autorizzando l'indagato a frequentare la scuola e partecipare alle attività organizzate dalla comunità".

videovideo

Il 17enne originario di Pescara e residente in provincia di Perugia era stato arrestato a fine marzo nell'ambito di un'inchiesta del procuratore per i minorenni David Mancini con l'accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che detenzione di materiale con finalità di terrorismo. I messaggi circolavano su chat segrete nell'ambito di una possibile rivoluzione suprematista. Lui si è sempre difeso: "Non sono uno stragista".

Ti potrebbe interessare

videovideo