"Il perdono non si può pretendere"

Femminicidio di Pamela Genini, Soncin in aula: "Comprendo il peso delle mie azioni" | La mamma della vittima: "Scuse respinte, parole di plastica"

L'imputato per l'omicidio chiede scusa alla famiglia e aggiunge: "Mi assumo le conseguenze per il dolore che ho causato"

05 Ott 2026 - 12:30
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Instagram

© Instagram

"So che il perdono non si può pretendere. Comprendo il peso delle mie azioni e il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori". È un passaggio delle dichiarazioni rese in aula a Milano da Gianluca Soncin, il 52enne in carcere per aver ucciso l'ex compagna, Pamela Genini. L'imputato nel chiedere scusa alla famiglia della giovane donna che ha accoltellato ha aggiunto: "Non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato con senso di responsabilità".

Google Preferred Site

Una sorta di confessione

 Soncin, sul banco degli imputati, di fianco ai suoi legali, ha chiesto di poter rendere dichiarazioni spontanee. E a voce bassa e piatta, leggendo poche righe scritte a mano su un foglio, per la prima volta ha parlato e fatto una sorta di 'confessione': "In questo momento di grande dolore e profonda tristezza porgo le mie scuse alla famiglia di Pamela. Da quel giorno le nostre vite sono profondamente cambiate. So che il perdono non si può pretendere. Comprendo il peso delle mie azioni e il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori. Non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato con senso di responsabilità". L'uomo, la sera del 14 ottobre 2025, dopo essersi procurato un doppione delle chiavi di casa della giovane ragazza, ha fatto 'irruzione' nell'appartamento di lei di via Iglesias, periferia milanese e, mentre Pamela era al telefono con l'ex, l'avebbe colpita con 76 fendenti prima sul terrazzino dell'abitazione e poi in casa. Per lui l'accusa è omicidio pluriaggravato.

La mamma di Pamela: "Scuse respinte, parole di plastica"

 Le scuse chieste in aula da Gianluca Soncin, imputato a Milano per aver ucciso Pamela Genini sono "respinte al mittente. Sono parole di plastica, insignificanti che non tolgono nulla". Così l'avvocato Nicodemo Gentile, a nome di Una Smirnova, la mamma della giovane uccisa quasi un anno fa con 76 coltellate dopo aver troncato la relazione con il 52enne, ha commentato le dichiarazioni rese in aula dell'uomo. "Sono molto tardive - ha affermato in una pausa di udienza - . Doveva accettare quelle scuse che Pamela gli faceva, quando lui la trascinava per i capelli sul balcone e lo implorava di non ucciderla. Là si doveva fermare".

Ti potrebbe interessare

videovideo