Si è conclusa con un nulla di fatto la prima giornata di ricerche della testa di Pamela Genini, la 29enne per il cui omicidio, il 14 ottobre scorso, è accusato l'ex fidanzato Gianluca Soncin nella sua casa di Milano e la cui tomba è stata profanata dal cimitero di Strozza, nella bergamasca. L'ex Francesco Dolci, indagato per vilipendio di cadavere, ha parlato con l'inviata di "Dentro la Notizia" sulla perquisizione nella sua proprietà.
L'azione, condotta dal Nucleo investigativo della città orobica, ha visto la partecipazione di unità cinofile di Firenze specializzate nella ricerca di resti umani. "Hanno trovato ossa di bacino di una volpe, nient'altro", ha detto Dolci mentre si recava in auto presso il comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo. "Hanno perlustrato le proprietà dei vicini e sono entrati anche in una stalla abbandonata dove hanno tolto pezzi di muro", ha aggiunto l'ex di Pamela.
"Hanno perquisito una fossa biologica, ricontrollato il garage e pure degli alveari non di mia proprietà mentre le botole sotto casa le avevano già perquisite", ha aggiunto. L'azione, resa possibile da un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Bergamo che coordina le indagini, interessa un'area rurale vasta della provincia di Bergamo e richiederà diversi giorni di attività sul campo. Alla perlustrazione partecipano anche i cani Claus, un pastore tedesco belga malinois, e Hula, un pastore tedesco, specializzati nel reperimento di parti anatomiche in contesti ambientali difficili. Alla domanda sul motivo della convocazione in caserma, Francesco Dolci ha risposto con queste parole: "Vado per firmare l'esito negativo della perquisizione", ha detto escludendo il rischio di fermo.
