l'omicidio dopo una lite

Palermo, 53enne ucciso a coltellate in casa: arrestato il coinquilino 38enne

L'aggressore, che viveva con la vittima, si era barricato per ore in casa minacciando di far esplodere l'intero palazzo

05 Lug 2026 - 18:01
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Un uomo di 53 anni, Francesco Spataro, è stato ucciso a coltellate al secondo piano di un palazzo in via Sampolo a Palermo. L'omicidio è stato compiuto da uno dei due inquilini che viveva con la vittima. Si tratta del 38enne Francesco Cusumano, palermitano, poi arrestato. Da quanto risulta, l'uomo sarebbe stato ucciso per via di una discussione nata per futili motivi. L'altro coinquilino, al momento dell'aggressione, si trovava fuori casa.

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Le operazioni di soccorso

 I militari hanno impiegato ore di mediazione con Cusumano, l'omicida che si era barricato all'interno dell'appartamento per evitare il peggio. Nel corso delle operazioni di soccorso, è stato chiamato anche uno specialista in negoziazioni per convince il 38enne ad aprire la porta. Secondo quanto appreso da PalermoToday, all'interno della palazzina alcuni inquilini avrebbero udito delle urla e in seguito avrebbero allertato il 112. Nello stabile sarebbero stati presenti anche dei turisti ospiti di un Bed and Breakfast.

Anche gli operatori di Amg Energia sono intervenuti sul luogo del delitto. La squadra di pronto intervento ha apposto i sigilli alla colonna montante che fornisce il gas metano all'edificio del civico 486, in modo da non poterla riaprire.

Cusumano aveva precedenti penali

  Il 38enne responsabile dell'omicidio di via Sampolo, come dichiarato dal quotidiano La Repubblica, avrebbe avuto già precedenti penali per maltrattamenti e un divieto di avvicinamento a un terzo uomo.

L'appartamento in cui è avvenuto l'omicidio è subaffittato

  Secondo quanto ricostruito, l'appartamento dove è avvenuto l'omicidio sarebbe in subaffitto e il proprietario sarebbe un uomo novantenne. Cusumano, nei giorni scorsi, si era lamentato con la portiera perché i coinquilini non gli avrebbero fatto utilizzare la cucina. E la portiera a sua volta, avrebbe informato il proprietario dell’appartamento. In base a quanto appreso sul posto, il 38enne abitava nella casa da poche settimane e aveva versato quattro mensilità anticipate.

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