Altri due poliziotti indagati

Rogoredo, a Cinturrino contestati oltre 30 reati: anche omicidio premeditato

Al poliziotto contestati anche estorsione e spaccio. La procura ha fatto richiesta per incidente probatorio, l'obiettivo è sentire almeno otto testimoni

16 Mar 2026 - 18:14
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Oltre 30 capi d'imputazione sono quelli che la procura di Milano contestata al poliziotto Carmelo Cinturrino. L'uccisione del pusher Abderrahim Mansouri, avvenuta nel bosco di Rogoredo il 26 gennaio e inizialmente presentata come legittima difesa, è ora registrata come omicidio con l'aggravante della premeditazione. Tra gli altri reati contestati all'assistente capo del commissariato Mecenate ci sono anche sequestro di persona, detenzione e spaccio di droga, estorsione, concussione, percosse, arresto illegale, calunnia, falso, depistaggio e rapina. Il giovane spacciatore era stato ucciso da un colpo di pistola sparato proprio da Cinturrino, che poi avrebbe piazzato una pistola finta caricata a salve accanto al cadavere per simulare la legittima difesa. 

Le minacce a Mansouri e la premeditazione

 "O ti arresto o ti ammazzo", "Di' a Zack che se lo becco io lo uccido", "Mi raccomando, ricorda a Zack che se lo prendo lo ammazzo". Sono queste alcune dekle minacce che Cinturrino avrebbe rivolto, direttamente o tramite presunti tossicodipendenti, alla vittima 28enne Abderrahim Mansouri, soprannominato Zack. Da qui l'ipotesi che l'omicidio del giovane pusher sia stato premeditato e che il poliziotto abbia violato i doveri inerenti alla sua pubblica funzione. 

Due nuovi agenti indagati, i verbali "falsi" e incongruenti

 Nel frattempo, anche altri due poliziotti sono indagati per l'omicidio del pusher. La procura avrebbe iscritto nel registro delle notizie di reato anche altri due colleghi del poliziotto. Una agente è accusata di falso per l'arresto nell'ambito di un cittadino tunisino nel maggio 2024, poi assolto dal tribunale. Secondo il giudice, infatti, dal verbale di arresto c'erano "incongruenze" e falsità, tra cui l'affermazione che l'uomo fosse in possesso di 2.2 grammi di droga. Sale così a sette il totale delle persone indagate, comprese i quattro agenti già accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso. A loro carico, sono 43 i capi d'imputazione complessivi. Ci sono anche accuse di sequestro di persona e arresto illegale per aver rinchiuso soggetti "in una stanza" dove sono stati percossi "ripetutamente".

La richiesta di incidente probatorio

 Le nuove iscrizioni, e le nuove contestazioni, sarebbero legate alla richiesta di incidente probatorio, notificata nelle ultime ore con l'obiettivo di convocare almeno otto testimoni - tra cui pusher e tossicodipendenti che bazzicano la zona di Rogoredo - per poter cristallizzare i loro racconti come prova in vista di un possibile processo. Alcuni di loro avrebbero infatti raccontato di essere stati derubati di droga e denaro, di essere stati "colpiti con mazzate" e "mandati in ospedale" per costringerli a "rivelare i luoghi di imbosco", si legge nella richiesta della procura. Nella giornata di martedì, i legali di Cinturrino discuteranno davanti al tribunale del Riesame la richiesta di arresti domiciliari.

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