La rivoluzione dei trasporti

Napoli, la tangenziale entra nella storia: è la prima smart road d'Italia

Monitoraggio traffico, del rischio idrogeologico e comunicazione infrastruttura-veicolo: le specifiche che hanno consentito la certificazione del Mit

10 Giu 2026 - 15:25
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

La tangenziale di Napoli entra nella storia della mobilità italiana: è ufficialmente la prima Smart Road del Paese, avendo ottenuto la certificazione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in conformità ai requisiti del Decreto Ministeriale 70/2018. Riconoscimento che ne attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio degli asset, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma. Grazie al supporto tecnologico di Movyon, la tangenziale, società del Gruppo Autostrade per l’Italia, è diventata il primo laboratorio di mobilità intelligente.

Google Preferred Site

Tre le caratteristiche fondamentali

 Per far sì che una strada sia definita una "smart road" vanno soddisfattte tre caratteristiche, le stesse che appunto presenta la tangenziale di Napoli. La prima è il monitoraggio del traffico grazie a sensori distribuiti lungo tutta la rete: vengono raccolti ed elaborati dati in maniera tale da aiutare concretamente l’operatore del centro di controllo. In seconda battuta anche il monitoraggio meteo e idrogeologico: molteplici sensori rilevano dati meteorologici, condizioni della pavimentazione, livelli delle acque e in generale lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura stradale. Ultimo punto le comunicazioni ai viaggiatori e mobilità connessa, realizzate grazie a tecnologie che abilitano la comunicazione bidirezionale tra veicolo e infrastruttura così da avere dati sulla velocità consigliata, incidenti, condizioni meteo e non solo. Non è quindi solo l'infrastruttura a fornire informazioni al mezzo, avviene anche il contrario: per questo la comunicazione V2I aggiorna anche il gestore autostradale sulle condizioni del traffico in modo molto più preciso e tempestivo.

217 telecamere distribuite lungo 22 chilometri

 L’infrastruttura si basa su una rete diffusa di telecamere intelligenti, sensori e antenne di comunicazione, in grado di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Lungo i 22 chilometri della tratta sono in fase di installazione 217 telecamere, insieme a 15 portali di rilevamento, 8 centraline metereologiche e 40 antenne con duplice tecnologia ITS-G5 e cellular V2X distribuiti sull’intero percorso. Inoltre, sono operativi i servizi di comunicazione che segnalano in tempo reale alle auto connesse potenziali pericoli per i guidatori come cantieri, mezzi in avaria, eventi meteo o altre criticità.

Test superati alla perfezione

 La prima sperimentazione è stata realizzata nel tratto tra Vomero e Fuorigrotta. Durante i test un veicolo a guida autonoma ha adattato in tempo reale la sua velocità in funzione delle informazioni suggerite dall’infrastruttura. Un salto verso la mobilità del futuro, in cui infrastruttura e veicoli diventano insieme un sistema connesso, il tutto per garantire maggiore sicurezza e gestione del traffico.