La manifestazione sul percorso del 25 Aprile

Remigration Summit e tre cortei, Milano si prepara a un weekend ad alta tensione

La deputata della Lega ed ex magistrata, Simonetta Matone: "Io le bandiere della pace le brucerei, le sventolano i violenti"

17 Apr 2026 - 18:09
 © Afp

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Milano è spaccata in due: si prospetta un weekend potenzialmente di fuoco nel capoluogo lombardo dove sabato, oltre al Remigration Summit organizzato dalla Lega e dai Patrioti europei, attraverso le vie centrali della città sfileranno tre cortei organizzati per protestare contro l'iniziativa del Carroccio.

Lo scopo del comitato Remigrazione e Riconquista - si legge sul sito - è quello di "tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione e di porre un argine deciso e inequivocabile all’immigrazione incontrollata, fenomeno che minaccia la coesione sociale e la sopravvivenza stessa dei popoli europei". Idee da cui Matteo Salvini sembra, però, prendere le distanze: "Tutte le polemiche sul Remigration summit, razzismo e islamofobia sono isteria della sinistra", la manifestazione Senza paura - in Europa padroni a casa nostra, "non sarà nulla di tutto ciò. Sarà una piazza per la pace e per un'idea di Europa diversa da quella governata da Ursula von der Leyen", aveva dichiarato mercoledì il leader leghista nella sede di via Bellerio. 

Fra gli ospiti, infatti, ci saranno diversi Patrioti europei: l'olandese Geert Wilders, leader del Partij voor de Vrijheid (il partito della Libertà), movimento di estrema destra, Jordan Bardella del Rassemblement National francese e la greca Afroditī Latinopoulou fondatrice del partito Foní Logikís. Lo scorso anno, il vertice si era invece tenuto a Gallarate (in provincia di Varese), suscitando scontri e polemiche.

Fanno già discutere le parole della deputata della Lega, Simonetta Matone: "Domani andrò alla manifestazione della Lega pacificamente ma senza bandiera della pace, quelle bandiere io le brucerei perché sono servite a fare tutt'altro. Se porti le bandiere della pace e poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell'ordine sei un cialtrone", ha dichiarato l'ex magistrata. A chi le fa notare che chi sventolava le bandiere della pace in alcuni cortei non è poi stato responsabile di violenze, Matone risponde: "Ma cosa sventolano? Guardate bene, è sempre un pretesto".

Tra i motivi della contestazione, per i promotori delle mobilitazioni contrarie all'iniziativa leghista, c'è la scelta del tragitto concesso al partito di Matteo Salvini, che dovrebbe seguire lo stesso percorso del corteo della Liberazione che ogni anno, il 25 aprile, va da Porta Venezia a piazza Duomo, dove è previsto l'incontro: "Consentire a un partito razzista, xenofobo e ideologicamente fascista come la Lega di seguire lo stesso percorso della manifestazione del 25 aprile è uno sfregio alla città Medaglia d'Oro per la Resistenza", hanno dichiarato gli organizzatori. 

"Questi sono temi pericolosissimi perché costituiscono pensieri vicini alle estreme destre europee. Piazze diverse perché siamo composizioni diverse, ma l'obiettivo è lo stesso: tutelare la città dalla presenza aggressiva di persone che vogliono parlare di tematiche alla stregua della legalità", ha spiegato Selam Tesfai del centro sociale "Il Cantiere". "Scendiamo in piazza perché Milano è una città migrante e partigiana". 

I cortei contro il Remigration Summit sono tre e partiranno da diverse zone della città. Sono ancora in via di definizione i percorsi esatti, ma - a quanto si apprende - il primo appuntamento è fissato alle 14 in piazza Lima, non lontano dal luogo in cui si raduneranno i leghisti, con lo slogan "Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano", promosso da associazioni, partiti e realtà autorganizzate. Alla stessa ora e sempre in zona (in piazza Tricolore), poi, si riuniranno diversi spazi sociali milanesi al grido di "Antifa. Liberiamo Milano. Senza paura, contro fascismo, razzismo e sessismo" per il secondo corteo, mentre la terza manifestazione - quella delle realtà palestinesi - è stata convocata alle 13.30 dalle parti di piazzale Loreto (precisamente in piazza Argentina).

Il piano prevede che i tre concentramenti confluiscano poi verso piazza Santo Stefano, nella zona dell'Università Statale: non lontano dal Duomo, quindi, ma si è voluto evitare il diretto avvicinamento alla piazza principale del capoluogo lombardo. Per le 10 è inoltre prevista la manifestazione organizzata dal responsabile per l'immigrazione di Forza Italia a Milano, Amir Atrous, per dare voce alle seconde generazioni: iniziativa dalla quale i vertici di partito hanno preso le distanze.