Roma, arrestato per stalking alla ex compagna il comico Massimo Bagnato
L'attore romano accusato di perseguitare la ex fidanzata
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Meno di un mese fa era sotto i riflettori del teatro Olimpico di Roma. Poi, la sera di lunedì 27 aprile, Massimo Bagnato, attore e comico, è stato arrestato dai carabinieri in zona Balduina, a Roma, con l'accusa di stalking nei confronti della sua ex compagna. Il giorno dopo, nel processo per direttissima, il giudice ha convalidato il fermo e disposto un divieto di avvicinamento alla donna.
La scenata e la chiamata al 112
Tutto è cominciato intorno alle 20:30 di lunedì sera, quando una donna ha telefonato ai carabinieri chiedendo aiuto: il suo ex compagno l'aveva avvicinata per strada e insisteva per parlarle, nonostante lei non volesse. La comunicazione si è interrotta bruscamente. I militari hanno provato a richiamare, ma la telefonata è stata rifiutata. Tre carabinieri del comando Medaglie d'oro, nel quadrante nord-ovest della Capitale, si sono subito messi in moto.
Arrivati sul posto, i militari hanno trovato Bagnato che urlava. La donna ha raccontato cos'era successo, mentre l'uomo continuava a inveire e a scalciare. È stato ammanettato e caricato in auto. Prima di salire sul mezzo, ha gridato alla ex: "Guarda cosa mi hai fatto, guarda cosa mi hai combinato", mostrandole i polsi legati.
Una relazione finita ad aprile
Bagnato, classe 1972, aveva condiviso con la donna una relazione durata circa dieci anni, conclusasi a inizio aprile, pochi giorni dopo il suo ultimo spettacolo al teatro Olimpico, a fine marzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo la rottura non avrebbe accettato la fine del rapporto: avrebbe cercato di contattare la ex ripetutamente su Whatsapp, nonostante lei lo avesse già bloccato, e si sarebbe presentato più volte sotto casa sua e fuori dalla palestra che lei frequenta abitualmente.
La vittima ha sporto una querela circostanziata, ripercorrendo episodio per episodio i comportamenti che, a suo dire, le avrebbero provocato ansia e timore al punto da farle cambiare diverse abitudini quotidiane. L'attore, difeso dall'avvocato Claudio Berardi, ha ammesso di averla aspettata in alcune occasioni, ma ha sostenuto di averlo fatto sempre in modo rispettoso.
Niente carcere, ma divieto di avvicinamento
Nel corso dell'udienza per direttissima, la procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice monocratico invece non ha però ritenuto che non ci fossero gli estremi e ha optato per il divieto di avvicinamento dai luoghi frequentati dalla donna. Il processo vero e proprio inizierà a breve.
