INDAGANO I CARABNIERI

Marotta (Pesaro Urbino), spara a una festa di compleanno: un 71enne uccide la cognata perché "la musica è troppo alta"

L'uomo ha aperto il fuoco contro i presenti: vittima una 44enne, ferita una 28enne. L'omicida ai carabinieri: "Non volevo uccidere". Il sindaco: "La tragedia ha scosso la comunità"

12 Lug 2025 - 19:29

Una festa allegra di fine ciclo di scuole materna nel cortile retrostante una casa di campagna in provincia di Pesaro, con i bimbi seduti a mangiare e giocare. All'improvviso la lite con il parente-vicino 71enne che si lamenta perché la "musica è troppo alta", impugna una pistola, fa fuoco contro la cognata (vedova del fratello) uccidendola, e contro la nipote, madre di una delle bimbe presenti, inseguita e ferita. La tragedia è avvenuta a Sterpettine di Marotta di Mondolfo (Pesaro-Urbino) intorno alle 20:30 di venerdì. 

Tutti salvi i bambini

 La sparatoria si sarebbe potuta concludere con un bilancio ancora più pesante: i testimoni e i vicini hanno infatti sentito almeno 5-6 colpi esplosi. Solo per la prontezza dei presenti non sono stati coinvolti direttamente i bambini: nessuno di loro è rimasto ferito, anche se tutti sono sotto shock e per loro è scattata l'assistenza psicologica.  

I nomi delle vittime

 I colpi sono stati esplosi da Sandro Spingardi, 71 anni, che vive in una roulotte nell'area adiacente all'abitazione della sparatoria e non hanno lasciato scampo a Griselda Cassia Nunez, 44 anni, boliviana, mentre la figlia della vittima, 28 anni, Kenia Cassia Vaca, è stata subito trasportata all'ospedale regionale di Torrette per ferite da sparo superficiali all'addome e a un orecchio: è stata colpita di striscio e dopo controlli e medicazioni è stata dimessa. La 28enne, che secondo testimoni è stata anche inseguita dall'uomo, è riuscita a rientrare in casa e a chiedere aiuto a un vicino. 

Bloccato con un taser

 Subito dopo sono arrivati i carabinieri, mentre il 71enne si era asserragliato in una baracca per gli attrezzi: minacciava di suicidarsi ma i carabinieri, dopo avergli parlato per ore, sono riusciti a dialogare con lui, a calmarlo e, alla fine, cogliendolo in un momento di distrazione, a bloccarlo con un taser. 

Ai carabinieri: "Non volevo uccidere"

 "Non volevo uccidere, non volevo che morissero", ha detto Spingardi ai carabinieri che lo hanno interrogato a notte fonda: è stato arrestato in flagranza di reato per omicidio e tentato omicidio aggravati dall'uso dell'arma, una pistola semiautomatica regolarmente detenuta. L'uomo è quindi stato trasferito nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro in attesa dell'udienza di convalida.

Le indagini

 Restano da chiarire, e le indagini dei carabinieri sono in corso, i veri motivi dietro il gesto: la goccia che ha innescato la lite poi degenerata è stata molto probabilmente il rumore provocato dalla musica. Ma i motivi di una reazione così violenta hanno probabilmente radici lontane da ricercare in screzi, rancori, problemi di proprietà o vicinato nell'area di famiglia in cui viveva un tempo anche il fratello del killer.

Sequestrata la casa della sparatoria

 Tra il 71enne e le vittime non risultano precedenti denunce o segnalazioni agli organi di polizia, ma gli inquirenti stanno tentando di far luce proprio su questi aspetti per arrivare a un movente per un gesto che appare altrimenti inspiegabile. La casa è stata posta sotto sequestro, così come l'arma utilizzata per il delitto, le munizioni e anche i bossoli esplosi durante la sparatoria. Cassia Nunez era sposata col fratello del suo assassino ed era rimasta ad abitare nella casa di famiglia anche dopo la morte del marito.

Marotta di Mondolfo (Pesaro Urbino), sparatoria a una festa di bambini

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l sindaco: "Tragedia che ha scosso la comunità"

 "Siamo profondamente sconvolti da quanto accaduto. Una tragedia inaccettabile ha scosso la nostra comunità, portando via una vita innocente". Così il sindaco di Marotta Mondolfo Nicola Barbieri, ha commentato la strage alla festa con bambini. "Esprimiamo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia colpita da questo gesto di follia e alla giovane mamma ferita - dichiara il sindaco -, alla quale rivolgiamo un pensiero di speranza e augurio di pronta guarigione".

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