BARI

La madre di una giovane vittima di una lite tra clan: "Togliti da questa storia, non voglio piangerti al cimitero"

Intervenuta anche la madre di uno degli aggressori, che ha denunciato alle autorità le minacce di morte ricevute dal figlio

28 Lug 2026 - 08:49
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

Le "giovani leve" di questa nuova "mafia, debole", tentano di "scalare rapidamente la gerarchia mafiosa con dinamiche violente ed estremamente pericolose", sostiene il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda di Bari, Giuseppe Gatti. Lo sa bene la mamma del 21enne Gabriele Muserra, colpito a una gamba la sera dello scorso 14 aprile dai proiettili sparati da Ignazio Raggi, 21 anni, e dal 33enne Antonello Strambelli - per gli inquirenti affiliati al clan Strisciuglio del capoluogo pugliese -, entrambi arrestati lunedì: "Ascoltami, lo vuoi un consiglio da mamma: vai a trovarti un lavoro... togliti da mezzo a questo storia... togliti, togliti", sono le parole disperate della donna davanti al letto d'ospedale in cui giace il figlio ferito. "Ora è andata bene, la prossima volta te ne vai al cimitero, io ne sono convinta, e io a piangere al cimitero non ci voglio venire".

Google Preferred Site

L'agguato nel quartiere Libertà di Bari, non lontano dalla casa di Muserra, è avvenuto pochi giorni dopo quello che aveva portato al ferimento di Antonello Sinibaldi, 19 anni, eseguito con le stesse modalità il 9 aprile davanti a una sala giochi nel rione Carrassi. Per i due fatti, il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per Strambelli, detto "il pappagallo", e per Raggi, accusati di lesioni personali e porto di arma da sparo, reati aggravati dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti, entrambe le vittime farebbero parte della fazione del San Paolo, che avrebbero cercato - secondo la fazione opposta del clan del Libertà - di espandersi nel mercato della droga in mano ai rivali, tra cui ci sarebbero gli aggressori. 

Per le indagini sarebbero state determinanti le intercettazioni delle madri che, preoccupate, se la prendevano i con i figli. Ma "le donne, le mamme" sono "protagoniste" di questa storia anche per il loro coraggio, come sottolinea Gatti, dettato dal "vincolo di amore e di affetto speciale nei confronti dei propri figli". Il 4 maggio - pochi giorni dopo i due agguati e prima della festa patronale di san Nicola, a Bari - proprio la madre di Raggi denuncia alle autorità che suo figlio è bersaglio di minacce di morte. Mostra un post di TikTok che raffigura il giovane e la didascalia: "A San Nicola non penso arrivo, verrò trivellato (crivellato, ndr.) prima".

Si tratta, afferma il procuratore, di "un segnale di novità, di un importante cambiamento". "Abbiamo dei segnali in cui queste mamme chiedono aiuto - ha concluso - in cui, in qualche modo, cercano di convincere i propri figli a cambiare strada, a capire che la logica mafiosa è una logica di morte, una logica che non ha futuro".

Ti potrebbe interessare

videovideo