l'eccidio 34 anni fa

Mafia, Mattarella nell'anniversario della strage: "Il disegno eversivo di via D'Amelio è stato sconfitto"

A 34 anni dalla strage in cui morirono Paolo Borsellino e la sua scorta, il capo dello Stato ha sottolineato: "La Repubblica ha dimostrato di essere più forte". La premier Meloni: "Indicata la strada in difesa della legalità"

19 Lug 2026 - 19:15
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"La strage di via D'Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese. Rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani". Lo dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio. Con il "contributo" di "uomini e donne delle forze di polizia, della magistratura, delle istituzioni", quel "disegno eversivo" è "stato sconfitto. La Repubblica ha dimostrato di essere più forte. Catturando e condannando carnefici e mandanti". La premier Meloni: "Indicata la strada in difesa della legalità".

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Mattarella: Borsellino e Falcone simboli della riscossa civile

 "Paolo Borsellino pagò con la vita il proprio impegno di magistrato, e con lui vennero uccisi cinque servitori dello Stato, i cui nomi sono iscritti per sempre nella memoria della Repubblica: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. A 34 anni dall'eccidio restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà e di vicinanza con i familiari di tutti coloro - uomini e donne delle forze di polizia, della magistratura, delle istituzioni - che hanno difeso la nostra comunità dal cancro mafioso", ha aggiunto il Presidente Mattarella.

"Borsellino e Falcone sono simboli della riscossa civile del Paese", ha continuato Mattarella. "Con la loro professionalità e il loro coraggio hanno istruito processi che prima non si riuscivano a celebrare. Con il loro impegno nelle istituzioni hanno dato allo Stato nuovi e più avanzati strumenti nella lotta alle mafie. Con la loro passione hanno seminato la cultura di legalità, insegnando ai giovani che la logica mafiosa va contrastata fin dai comportamenti quotidiani e dalla scuola. Il loro impegno è parte della coscienza democratica della Repubblica".

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Meloni: "Borsellino ha indicato la strada in difesa della legalità"

 "Il 19luglio è una data che ha segnato la storia d'Italia. E ha segnato anche la mia vita. Paolo Borsellino ci ha lasciato un'eredità fatta di coraggio, amore per la Patria e fiducia nei giovani: 'Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo'". Così la premier Giorgia Meloni in un post sui social nell'anniversario della strage di via D'Amelio. "Nel suo ricordo - aggiunge la presidente del Consiglio - continuiamo a percorrere la strada che ci ha indicato, con lo stesso impegno nella lotta alla criminalità organizzata e in difesa della legalità".

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