IL PROFESSIONISTA

Luigi Carbone, chi è il medico di Papa Leone XIV: dalla cura di Francesco ai viaggi apostolici

È stato accanto a Papa Francesco durante il ricovero al Gemelli, ora coordina l'assistenza sanitaria di Leone XIV, seguendolo anche nei viaggi apostolici

11 Ott 2026 - 17:52
 © Ansa

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Medico specializzato nell'emergenza e con una lunga esperienza al Policlinico Gemelli, Luigi Carbone è a capo della Direzione di Sanità e Igiene del Vaticano e coordina il personale sanitario che assiste il Pontefice. Il suo nome era diventato familiare al pubblico nella primavera del 2025, quando Papa Francesco era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma: in quei giorni difficili, Carbone aveva contribuito a informare i giornalisti sulle condizioni cliniche del Pontefice, affiancando Massimiliano Strappetti, l'infermiere personale che per anni era stato accanto a Bergoglio. Attualmente, Carbone segue da vicino anche Leone XIV, compresi gli spostamenti fuori dal Vaticano. Il suo lavoro si svolge per lo più lontano dai riflettori, ma il suo ruolo diventa fondamentale ogni volta che la salute del Pontefice richiede attenzione. 

Con l'elezione di Leone XIV, il medico ha continuato a svolgere un incarico centrale nell'assistenza al Papa. Nel giugno 2025 è stato nominato da Prevost direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, struttura della quale era stato a lungo vicedirettore. Un incarico istituzionale che si affianca alla responsabilità di coordinare l'équipe sanitaria chiamata a garantire la salute del Pontefice.

Dall'ospedale Gemelli al servizio sanitario del Vaticano

 La formazione professionale di Carbone è legata anche al Policlinico universitario Agostino Gemelli, uno dei principali centri ospedalieri italiani. La sua esperienza si concentra, in particolare, sulla medicina d'urgenza e sul pronto soccorso, ambiti nei quali rapidità di valutazione e capacità di intervenire tempestivamente possono fare la differenza. La Direzione di Sanità e Igiene vaticana non si limita alle visite ordinarie: dispone di servizi sanitari e strumenti diagnostici che consentono di effettuare controlli e approfondimenti, oltre a organizzare l'assistenza necessaria per il Pontefice e per le persone che operano all'interno dello Stato della Città del Vaticano.

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Il ruolo del medico personale del Papa?

 La figura di Luigi Carbone richiama una tradizione antica della storia pontificia: quella dell'archiatra, il medico personale del Papa. Il termine, di origine greca, indicava in passato il professionista incaricato di seguire direttamente la salute del Pontefice. L'organizzazione sanitaria vaticana è più articolata e si basa sulla collaborazione tra medici, infermieri e specialisti. Per questo, anche senza una nomina formale con l'antica denominazione di archiatra, Carbone rappresenta un punto di riferimento nell'assistenza sanitaria a Leone XIV e nel coordinamento del personale che lo segue. Il suo compito è, particolarmente, delicato: assicurare continuità nelle cure, predisporre gli interventi necessari e coordinare le risorse sanitarie in base alle esigenze del Pontefice. 

L'assistenza durante i viaggi papali

 Il lavoro del medico del Papa non si interrompe quando il Pontefice lascia Roma. Durante i viaggi apostolici, l'assistenza sanitaria deve essere organizzata in anticipo, tenendo conto della durata degli spostamenti, degli appuntamenti in programma e delle strutture mediche disponibili nei luoghi visitati. Carbone accompagna Leone XIV anche in queste occasioni, insieme a personale infermieristico. A bordo dell'aereo papale viene trasportata una dotazione sanitaria che permette di effettuare controlli e affrontare eventuali emergenze, in attesa, se necessario, di un intervento ospedaliero.

La presenza di un'équipe medica al seguito del Papa risponde a un'esigenza concreta: garantire che eventuali problemi di salute possano essere valutati rapidamente anche lontano dal Vaticano. In caso di necessità, il personale deve poter coordinare gli interventi con i servizi sanitari locali e individuare la struttura più adatta. È un'organizzazione che richiede pianificazione e discrezione. Il medico deve essere pronto a intervenire senza interferire con gli impegni istituzionali del Pontefice, assicurando allo stesso tempo che la tutela della salute rimanga una priorità.

Il Policlinico Gemelli è l'ospedale di riferimento dei Pontefici

 Nella storia recente dei Papi, il Policlinico Gemelli ha assunto un ruolo particolare. Il legame con l'ospedale romano si è consolidato soprattutto durante il pontificato di Giovanni Paolo II, che vi fu ricoverato più volte e contribuì a renderlo un riferimento sanitario per i Pontefici. Il decimo piano ospita un'area riservata, organizzata per consentire il ricovero del Papa in condizioni di riservatezza e con gli spazi necessari per l'assistenza. Si tratta di ambienti concepiti per conciliare le esigenze cliniche con quelle legate alla funzione e alla sicurezza del Pontefice.

La struttura comprende spazi per il personale sanitario e ambienti dedicati anche alla dimensione spirituale, tra cui una cappella. In caso di ricovero, l'équipe che segue abitualmente il Papa può affiancare gli specialisti dell'ospedale, favorendo la continuità dell'assistenza e la condivisione delle informazioni cliniche necessarie. In passato, l'assistenza medica ai Pontefici poteva essere organizzata anche direttamente negli appartamenti papali. Nel tempo, tuttavia, l'evoluzione della medicina e la disponibilità di strutture ospedaliere altamente specializzate hanno reso più frequente il ricorso a centri attrezzati come il Gemelli.

Dalla riservatezza alla comunicazione sulla salute del Papa

 Il ruolo di Luigi Carbone si inserisce anche in un cambiamento nel modo in cui vengono comunicate le condizioni di salute dei Pontefici. Per decenni, le informazioni mediche sul Papa erano caratterizzate da una forte riservatezza e arrivavano al pubblico attraverso comunicati essenziali. Negli ultimi anni, invece, la comunicazione è diventata più articolata. I bollettini medici, gli aggiornamenti della Sala stampa vaticana e le dichiarazioni pubbliche hanno permesso ai fedeli e ai giornalisti di seguire con maggiore continuità l'evoluzione delle condizioni cliniche dei Pontefici.

Papa Francesco, in particolare, aveva scelto in diverse occasioni di parlare apertamente dei propri problemi di salute, rendendo la questione parte del dialogo con i fedeli. Una trasformazione che ha aumentato anche l'attenzione nei confronti dei professionisti incaricati di assisterlo. Per Luigi Carbone, il compito resta prima di tutto sanitario: garantire le cure, coordinare gli interventi e tutelare la salute del Pontefice, ma la sua figura è diventata anche un punto di riferimento per comprendere come funziona la macchina sanitaria che accompagna il Papa nella vita quotidiana e nei suoi impegni internazionali.

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