Papa Leone XIV sarà operato all'ospedale Gemelli di Roma per la rimozione del nodulo al polmone come lui stesso ha annunciato durante l'Angelus in San Pietro. Più comunemente si parla di "macchia polmonare", indicando un'anomalia radiologica che può essere riscontrata anche occasionalmente in un soggetto senza alcun sintomo. Ecco di cosa si tratta, sintomi e cure.
Che cos'è il nodulo al polmone
I noduli polmonari, o nodi polmonari, sono aree circoscritte con una densità polmonare maggiore che si rilevano con radiografia del torace se la dimensione è di almeno un centimetro. Generalmente, un nodulo polmonare emerge come una opacità radiologica di tipo sferico e ha un diametro inferiore ai 3 centimetri. Per misure superiori si parla di massa polmonare. Nella maggior parte dei casi si tratta di noduli benigni, cioè non tumorali.
L'origine
Un nodulo polmonare è solitamente visibile con una radiografia o una tomografia computerizzata (TC) del torace. Quello di natura benigna si sviluppa a seguito di infiammazione o di cicatrici presenti sui polmoni e può essere la conseguenza di patologie come polmonite, tubercolosi, istoplasmosi, artrite reumatoide, aspergillosi, sarcoidosi o altre forme di tumore benigno. Sono maggiori le probabilità di un nodulo benigno se non si fuma, se si hanno meno di 40 anni e se le dimensioni sono inferiori ai 3 cm.
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Se la natura è maligna ci si trova in presenza di un cancro come i carcinomi broncogeni o polmonari, i linfomi, le metastasi polmonari di tumori a partenza da altre sedi anatomiche come mammella, osso, colon, ecc. Se si ha un solo nodulo, il tumore potrebbe trovarsi agli stadi iniziali. Su nodulo canceroso si esegue la biopsia, sotto forma di broncoscopia o agobiopsia.
I sintomi
Solitamente i noduli polmonari sono asintomatici, il che può condurre a una diagnosi tardiva o fortuita. Raramente, la lesione che causa il nodulo polmonare può dar luogo a sintomi come tosse, difficoltà respiratoria, infezione dell’apparato respiratorio. Più di rado, si assiste a emissione di sangue in caso di tosse. La prevenzione consiste nello smettere di fumare.
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La diagnosi e le cure
I noduli di dimensioni molto ridotte presentano un rischio inferiore di malignità: al di sotto dei 6 millimetri, infatti, può essere sufficiente rimandare a un controllo radiologico a distanza di qualche mese per assicurarsi che non cresca. Se il nodulo è più grande o presenta margini irregolari, il percorso diagnostico può prevedere una Pet. La fase successiva è quella della biopsia, per prelevare un campione di cellule o tessuto da analizzare o per rimuovere il nodulo con intervento chirurgico, nel caso in cui la biopsia non sia praticabile. Se dall'esame istologico la lesione risulta benigna, non sono necessari trattamenti. Se viene identificato un tumore primitivo del polmone in fase iniziale, in genere l'asportazione chirurgia è sufficiente. Quando invece emergono ulteriori elementi di rischio si valutano trattamenti oncologici di tipo farmacologico o radioterapico.
L'intervento al quale sarà sottoposto papa Leone
Nei prossimi giorni il pontefice sarà sottoposto a intervento all'ospedale Gemelli di Roma e "il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana", come reso noto da Matteo Bruni, portavoce della sala stampa della Santa Sede.
Ma come si interviene in sala operatoria? Il nodulo polmonare può essere asportato chirurgicamente tramite toracotomia, incisione, cioè, del torace ai fini dell'asportazione della porzione di polmone in cui risiede il nodulo, o toracoscopia video-assistita, procedura mini-invasiva. Sarà poi l'esito dell'esame istologico a dire come procedere.
Il precedente
Un precedente noto è quello di re Juan Carlos di Spagna, che nel 2019 all'età di 72 anni, si è sottoposto a un intervento al polmone per un nodulo che risultò benigno. "Un caso che ricorda come il riscontro di una lesione polmonare non equivalga a una diagnosi di tumore maligno", spiega Federico Venuta, ordinario di Chirurgia toracica all'Università La Sapienza e direttore dell'Unità di Chirurgia toracica al Policlinico Umberto I di Roma. "Naturalmente, ogni situazione clinica è diversa e non è possibile stabilire analogie con il caso di Papa Leone in assenza di informazioni mediche specifiche", aggiunge l'esperto. Quel che è certo è che il pontefice dovrà operarsi la prossima settimana, ma il professor Venuta rassicura: "Negli ultimi anni la chirurgia toracica ha compiuto importanti progressi grazie alle tecniche mininvasive, che permettono di intervenire con incisioni ridotte e favorire un rapido recupero. I tempi di degenza sono in genere di 5-7 giorni".
