Lucca, al punchball del Luna Park c'è anche il livello "gay": "Poco più di inabili e signorine" | Foto
L'associazione Coming Out ha denunciato la presenza di stereotipi omofobi e maschilisti nella giostra segnapunti. L'intervento con nastro adesivo
A Lucca, nella spianata che a settembre è dominata dal Luna Park cittadino, le persone si dividono in 16 categorie. Ci sono gli sportivi e gli studenti, i camerieri e gli alpini, gli ercolini e i fusti. Una classificazione basata rigidamente sulla circonferenza del bicipite e sull'abilità di trasformare la muscolatura in un violento pugno. Insomma, il classico gioco del punchball. Dai pesi più deboli, gli "inabili" dall'inglese unfit, si arriva fino ai più "ganzi" di tutti, i toreri, passando attraverso tutta una lunga scalinata di "pesi". Proprio qui ne spunta uno particolare, nella parte più a sinistra dello spettro: i "gay". O, per dirla un po' più pettinata, i "signorini".
Un segnapunti particolare
A denunciare il fatto è stata l'associazione Coming Out con un post social. Al messaggio sono state allegate due fotografie del "segnapunti", da cui è facilissimo desumere la gradazione di forza. Dall'inabile si passa al poppante, poso sopra si incontrano le "signorine". Poi, tra le "ladies" e un felice pensionato, compare un uomo in camicia, pantalone verde, gilet rosso e basettone. Il "gay", per l'appunto.
La condanna dell'associazione
“Ci è giunta una segnalazione della presenza di un gioco di forza al Luna Park di Lucca dove si usano gli stereotipi per cui un uomo gay sia meno uomo di un uomo etero, poco più di un "inabile" o di una signorina", si legge nel posto dell'associazione. "Condanniamo questa narrazione maschilista e abilista e ci adopereremo per fare sì che un giovane bambino non percepisca questa come la narrazione ufficiale”. Dopo qualche protesta, secondo quanto riporta La Nazione, le targhette sono state coperte da nastro adesivo.
