Tromba d'aria devasta Cremona: danni in strada e agli edifici
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Cremona è una città sfregiata dopo la violenta tromba d'aria con grandine che si è verificata nel pomeriggio di venerdì 28 agosto. In soli dieci minuti l'ondata di maltempo ha abbattuto migliaia di alberi, danneggiato dieci chiese, scoperchiato tetti e causato danni a circa diecimila auto. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, mobilitati anche i volontari della Protezione civile. Confermati oltre quaranta feriti: nessuno è grave. Il sindaco, Andrea Virglio, in prima linea nell'emergenza, non usa mezzi termini: "Siamo sgomenti, i danni sono enormi".
I danni a Cremona - Ci sono decine, tra case e palazzi, con tetti scoperchiati e almeno otto famiglie sono rimaste senza un tetto dopo essere state evacuate dalle loro abitazioni. Sono in corso verifiche anche sulla stabilità di altri edifici. Almeno dieci le chiese sfregiate, a partire dalla cattedrale dove è crollata la copertura di una guglia. E ancora migliaia gli alberi caduti e almeno diecimila le auto danneggiate dalla grandine di grosse dimensioni che ha flagellato la città.
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Violente grandinate hanno colpito anche la parte est della Bassa Piacentina con chicchi di grandine grandi come palline da tennis a Castelsangiovanni, ai confini con la provincia di Pavia. Qui sono state segnalate decine di richieste di intervento al centralino dei vigili del fuoco, per alberi caduti anche su automobili in sosta in seguito alle forti raffiche di vento.
La grandine ha causato danni in diverse frazioni del Comune e anche nella zona del polo logistico, attraversata dall'autostrada Piacenza-Torino, dove molti veicoli in transito hanno dovuto fermarsi per la particolare veemenza dell'ondata di maltempo che è stata breve, ma devastante. Segnalati danni anche alle colture e in particolare alle viti, ma nessun ferito.
Le tre squadre dei vigili del di Torino hanno lavoro con il Drago per soccorrere le 8 persone che - nel tentativo di raggiungere le proprie abitazioni - sono rimaste bloccate sulla strada nella zona di Clot de la batüa. Le stesse sono poi state recuperate e portate in luogo sicuro per il successivo rientro nelle proprie abitazioni. Nelle vicinanze anche una area sosta camper, occupata da una decina di persone, che è stata tenuta sotto controllo senza che fosse necessaria l'evacuazione. I vigili del fuoco hanno incominciato le opere di pulizia della strada da detriti e fango e nella notte la strada rimarrà chiusa.
Il maltempo non ha risparmiato neanche la provincia di Alessandria: alberi pericolanti o caduti in strada o su auto, tegole e tende malferme. Una cinquantina le richieste di intervento hanno impegnato i vigili del fuoco. In particolare, a essere colpito è stato il capoluogo e le zone del Tortonese e della Bassa Valle Scrivia per vento, pioggia e grandine. Temporali forti anche nell'area appenninica delle Valli Borbera, Spinti e Campassi, così come il Valenzano.
In Trentino, a quote superiori a 2.500 metri, le forti raffiche di vento hanno superato i 110 chilometri orari. Richieste di soccorso in diverse zone, tra cui le aree di Ciampac e Sass Pordoi, dove si sono concentrate le situazioni più complesse, oltre a Buffaure e Col Rodella.
A Ciampac circa 400 escursionisti sono rimasti bloccati in seguito dello stop degli impianti e sono stati accompagnati a valle con i furgoni dei vigili del fuoco volontari e della società degli impianti. Al Sass Pordoi le persone coinvolte erano invece circa 600. Qui vigili del fuoco e Soccorso alpino hanno accompagnato 200 degli escursionisti attraverso la Forcella Pordoi, scortandoli verso valle. Le persone più fragili, anziani e bambini, sono invece riuscite a scendere utilizzando l'impianto di risalita, che in serata è stato riaperto.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "segue con attenzione la situazione a Cremona ed è in costante contatto con il Ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, con il Sottosegretario Alfredo Mantovano, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con le autorità locali, per monitorare l'evolversi dell'emergenza e verificare le necessità del territorio". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che "il Governo è vicino alle comunità colpite e sta seguendo le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione, con particolare attenzione ai feriti, alle persone rimaste senza abitazione e ai danni provocati dal maltempo".