Udine, gli adolescenti della limonata rifiutano le offerte per il motorino: "Vogliamo meritarlo"
Tante persone da tutta Italia si sono fatte avanti per sostenere, finanziare o regalare l’agognato due ruote. Gli adolescenti vogliono farcela da soli
Con le proprie forze e il proprio denaro. Vogliono aggiudicarselo così un Ciao i tre ragazzini fra i 13 e i 14 anni di Pradamano, in provincia di Udine, che nei giorni scorsi avevano imbastito un banchetto con cibo e limonata per racimolare qualche soldo, ma che sono stati costretti a fare un passo indietro dopo la denuncia formale di un concittadino. Gli adolescenti vanno avanti per la loro strada, rifiutando anche le offerte di chi si è proposto di aiutarli in qualche modo.
Orgoglio
Nel piccolo chiosco, oltre alla più classica limonata, venivano proposti anche caffè, anguria, krapfen e muffin. Lo stop imposto dalle autorità ha fatto diventare virale la notizia e, come riportato da Il Messaggero Veneto, dopo la chiusura del banchetto moltissime persone da tutta Italia si sono fatte avanti per sostenere, finanziare o, in qualche caso, regalare l’agognato due ruote. Ma gli adolescenti di Pradamano hanno gentilmente declinato: lo scopo resta darsi da fare e comprare il Ciao con le proprie forze "per meritarlo fino in fondo".
Passione
L’epilogo della vicenda non ha scalfito la convinzione dei giovanissimi, che stanno pensando a strade alternative per raggiungere l’obiettivo. Perché la meccanica, le auto e i motori in generale restano una passione che batte forte. A Il Messaggero Veneto, il più grande dei tre adolescenti ha raccontato: "Quella delle auto e dei motori è una passione che ho da quando avevo sette anni. Da allora, ancora oggi, vado in edicola ad acquistare una rivista di automobili". La passione per i motori ha portato il gruppo a sognare l'acquisto di un Ciao, due ruote iconico. E i ragazzi sembrano già aver ampiamente pensato allo scooter: "Ce ne sono circa una settantina in vendita qua in Friuli e hanno prezzi che vanno dai 500 ai 3.000 euro, a seconda delle condizioni".
Come si è arrivati al banchetto
Il giovane le aveva pensate tutte pur di arrivare all'agognato Ciao: "Inizialmente avevo pensato di andare a distribuire i giornali e quindi ho chiesto all’edicola del paese, però c’erano dei problemi legati al fatto che la distribuzione andava oltre i confini del Comune". Da qui l'alternativa, ovvero il banchetto con limonata e cibo: "Insieme ai miei due amici, ho pensato che una strada possibile potesse essere quella di racimolare qualche soldo, non pesando troppo sui nostri genitori, vendendo bibite. Ne ho parlato con mamma e papà e lo stesso hanno fatto anche gli altri". I genitori degli adolescenti avevano accolto con entusiasmo la proposta dei loro figli. Proposta che si è scontrata con la disciplina di un concittadino, che ha presentato denuncia formale.
Il padre
"Peccato per l’epilogo. Ci è dispiaciuto molto, non sappiamo chi sia stato a fare la denuncia e sinceramente non vogliamo saperlo", ha dichiarato il padre di uno dei ragazzi. Al commento si è unito quello del sindaco di Pradamano Enrico Mossenta: "I ragazzi hanno avuto un’idea fantastica, bella, che dimostra la loro forza, il loro spirito d’iniziativa e il loro sogno. È un atteggiamento che merita di essere apprezzato e incoraggiato. È altrettanto vero che esistono delle norme che tutti siamo chiamati a rispettare: spetta agli adulti spiegare ai più giovani il significato e il senso delle stesse". Una cosa è certa: il sogno Ciao per i tre adolescenti non finisce qui.
