"Amareggiata soprattutto per la modalità", spiega la 53enne a "Mattino Cinque News"
Licenziata su Teams attraverso una chiamata. È successo ad Alessandra Celidoni e ad altri due colleghi di lavoro, senza nessun preavviso, dopo 18 anni di lavoro per la stessa azienda. "Il mio ufficio, composto da tre persone, è stato delocalizzato presso la sede in Portogallo. E con una telefonata via Teams, il 3 dicembre alle 10 del mattino, sono stata informata che ero fuori dopo 18 anni". A parlare in collegamento a "Mattino Cinque News" è proprio la 53enne che racconta quanto l'abbia amareggiata la modalità con cui ha scoperto di essere disoccupata.
"Ero rappresentante sindacale e nei mesi passati ho chiesto se ci fossero dei rischi per noi lavoratori - continua la donna - ma ci hanno detto di stare tranquilli e che ci sarebbe stato lavoro per tutti". Invece così non è andata e Alessandra si trova a 53 anni disoccupata e con due figli, seppur maggiorenni, a carico. "Mi hanno vista piangere - racconta la donna a Canale 5 - io gli ho assicurato che ce la faremo a risollevarci. L'azienda ha sicuramente messo in atto tutte le procedure di legge, ma dopo 18 anni non avere neppure la possibilità di essere guardata in faccia ti fa capire che sei solo un numero", conclude la 53enne.
Intanto la nuova stretta alle delocalizzazioni al vaglio del governo prevede lo stop ai licenziamenti su Teams e Whatsapp e l'obbligo di comunicare con le istituzioni o i sindacati. Le nuove norme puntano a evitare che le aziende chiudano per delocalizzare le produzioni, senza avere prima trovato delle soluzioni per i lavoratori.