FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Uccise il padre durante una lite a Roma, archiviata l'inchiesta su Deborah: "Fu legittima difesa"

Un anno fa lʼuomo, ubriaco, si era scagliato contro la stessa ragazza, la madre e la nonna

La coltellata con cui uccise il padre, il 19 maggio del 2019, a Monterotondo Scalo (Roma), dopo l'ennesima lite in famiglia è inquadrabile nella legittima difesa contro un genitore violento. E' quanto ha stabilito il gip di Tivoli che ha archiviato l'indagine a carico di Deborah Sciacquatori, la 20enne che colpì a morte il padre Lorenzo nel corso di una colluttazione dopo che l'uomo, ubriaco, si era scagliato contro la stessa ragazza, la madre e la nonna.

Deborah non andrà quindi a processo: per il giudice il comportamento della ragazza è inquadrabile nella legittima difesa contro un padre che "per anni ha imposto il terrore negli animi di tutte le figure femminili della sua famiglia" inducendole a vivere "nella paura di potere essere uccise in qualsiasi momento".

 

Il padre ubriaco e l'ennesima liteAnche quella notte di un anno fa Lorenzo Sciacquatori, tornato a casa ubriaco, aveva preso di mira la moglie, l'anziana nonna e la figlia. Una lite violenta fatta di minacce e aggressioni fisiche. "Non vi è dubbio alcuno - è quanto afferma il gip - dunque, sulla base dell'inequivocabile costruzione dei fatti, che la ragazza si sia trovata di fronte a un pericolo imminente e attuale per la sua vita, per quella della madre e della nonna. Un pericolo derivante dall'escalation violenta della vittima, iniziata all'interno dell'appartamento e proseguita dopo aver interrotto la fuga delle donne e averle affrontate e aggredite". Un'aggressione messa in atto da un uomo "con grande forza fisica, ex pugile, abituato ad operare la violenza in condizioni di ubriachezza e visibilmente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti tale da accrescere la sua potenza fisica e la sua assenza di controllo".

 

La coltellata per legittima difesa In base a quanto ricostruito dagli inquirenti "la ragazza, terrorizzata per le aggressioni ai suoi danni e a quella di parenti, comprensibilmente e istintivamente ha prelevato il pugnale, di certo non immaginando di usarlo o tentando piuttosto di scappare di casa. Solo successivamente, cioè nel momento in cui vede in pericolo imminente la vita della madre compie il gesto solo per minacciare. Siamo, quindi, in presenza di una difesa proporzionata all'offesa". Una coltellata data per salvarsi e salvare. Un colpo mortale subito dopo il quale Deborah si è resa conto di quanto compiuto tanto che disperata ha gridato al padre: "Che ho fatto...scusami...ti prego non morire, ti voglio bene".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali