Sicurezza stradale

Incidenti stradali in aumento, l'Associazione delle autoscuole: "Per ridurli serve investire in formazione"

L'Associazione Unasca, dopo la diffusione dei dati Istat sul 2025 rilancia il proprio ruolo come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale 

27 Lug 2026 - 15:39
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Investire nella formazione dei conducenti, con continuità. È questa secondo Unasca, Unione nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, la chiave per ridurre realmente il numero degli incidenti stradali. Dopo la diffusione degli ultimi dati Istat relativi ai sinistri sulle strade italiane - che nel 2025 sono stati 177.207, in aumento rispetto all'anno precedente del 2,2% - l'Associazione rilancia il ruolo delle autoscuole come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale e ribadisce il proprio impegno a collaborare con le istituzioni e le scuole per diffondere una cultura della guida responsabile. 

Incidenti in aumento, Unasca: "Serve investire in formazione"

 A fronte dei dati del Rapporto Istat che evidenziano inoltre che distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità non adeguata tra le principali cause di incidentalità, Alfredo Boenzi, Segretario nazionale Autoscuole Unasca, sottolinea: "I dati confermano una realtà che chi opera ogni giorni nel settore conosce bene: nella maggioranza dei casi gli incidenti stradali sono riconducibili al fattore umano. Conoscere il Codice della Strada è indispensabile ma non basta. Occorre formare conducenti consapevoli, capaci di riconoscere i rischi, adottare comportamenti responsabili e rispettare tutti gli utenti della strada". 

L'associazione rilancia il ruolo delle autoscuole

  Per Unasca in questo senso le autoscuole rappresentano il primo presidio di educazione alla sicurezza stradale: il loro ruolo infatti, secondo l'Associazione, non è solo quello di luogo dove si consegue la patente, ma anche di luogo dove di costruiscono la cultura della guida responsabile, il rispetto delle regole e la consapevolezza che ogni scelta al volante può avere conseguenze per sé e per gli altri. "Investire nella formazione significa investire nella sicurezza del Paese" conclude Boenzi. "Ogni incidente evitato rappresenta un risultato concreto per l'intera collettività". 

I dati Istat

  Meno morti in Italia a causa di incidenti stradali nel 2025 ma numero di sinistri in rialzo. Questa la fotografia scattata dal rapporto Aci-Istat diffusa nei giorni scorsi. Lo scorso anno rileva lo studio "si sono verificati in Italia 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 2.868 e i feriti 237.822".
Rispetto all'anno precedente, i morti sulle strade dunque diminuiscono del 5,3%, mentre il numero degli incidenti e quello dei feriti registrano un aumento (rispettivamente +2,2% e +1,7%). Secondo il rapporto le strade urbane continuano a concentrare quasi tre incidenti su quattro, ma è sulle arterie extraurbane che si registra il maggior numero di vittime e il più elevato indice di mortalità. Tra le cause degli incidenti stradali la distrazione alla guida si conferma la principale, davanti all'eccesso di velocità, al mancato rispetto della precedenza e alle manovre irregolari. Diminuiscono i sinistri collegati all'abuso di alcool ma aumentano quelli legati all'uso di sostanze stupefacenti

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