Incidenti stradali in aumento, l'Associazione delle autoscuole: "Per ridurli serve investire in formazione"
L'Associazione Unasca, dopo la diffusione dei dati Istat sul 2025 rilancia il proprio ruolo come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale
© Ansa
Investire nella formazione dei conducenti, con continuità. È questa secondo Unasca, Unione nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, la chiave per ridurre realmente il numero degli incidenti stradali. Dopo la diffusione degli ultimi dati Istat relativi ai sinistri sulle strade italiane - che nel 2025 sono stati 177.207, in aumento rispetto all'anno precedente del 2,2% - l'Associazione rilancia il ruolo delle autoscuole come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale e ribadisce il proprio impegno a collaborare con le istituzioni e le scuole per diffondere una cultura della guida responsabile.
Incidenti in aumento, Unasca: "Serve investire in formazione"
A fronte dei dati del Rapporto Istat che evidenziano inoltre che distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità non adeguata tra le principali cause di incidentalità, Alfredo Boenzi, Segretario nazionale Autoscuole Unasca, sottolinea: "I dati confermano una realtà che chi opera ogni giorni nel settore conosce bene: nella maggioranza dei casi gli incidenti stradali sono riconducibili al fattore umano. Conoscere il Codice della Strada è indispensabile ma non basta. Occorre formare conducenti consapevoli, capaci di riconoscere i rischi, adottare comportamenti responsabili e rispettare tutti gli utenti della strada".
L'associazione rilancia il ruolo delle autoscuole
Per Unasca in questo senso le autoscuole rappresentano il primo presidio di educazione alla sicurezza stradale: il loro ruolo infatti, secondo l'Associazione, non è solo quello di luogo dove si consegue la patente, ma anche di luogo dove di costruiscono la cultura della guida responsabile, il rispetto delle regole e la consapevolezza che ogni scelta al volante può avere conseguenze per sé e per gli altri. "Investire nella formazione significa investire nella sicurezza del Paese" conclude Boenzi. "Ogni incidente evitato rappresenta un risultato concreto per l'intera collettività".
I dati Istat
Meno morti in Italia a causa di incidenti stradali nel 2025 ma numero di sinistri in rialzo. Questa la fotografia scattata dal rapporto Aci-Istat diffusa nei giorni scorsi. Lo scorso anno rileva lo studio "si sono verificati in Italia 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 2.868 e i feriti 237.822".
Rispetto all'anno precedente, i morti sulle strade dunque diminuiscono del 5,3%, mentre il numero degli incidenti e quello dei feriti registrano un aumento (rispettivamente +2,2% e +1,7%). Secondo il rapporto le strade urbane continuano a concentrare quasi tre incidenti su quattro, ma è sulle arterie extraurbane che si registra il maggior numero di vittime e il più elevato indice di mortalità. Tra le cause degli incidenti stradali la distrazione alla guida si conferma la principale, davanti all'eccesso di velocità, al mancato rispetto della precedenza e alle manovre irregolari. Diminuiscono i sinistri collegati all'abuso di alcool ma aumentano quelli legati all'uso di sostanze stupefacenti.
